Dalle 9 alle 5... orario continuato è una storia vera? Il movimento reale

Il film nasce dalle lotte del movimento 9to5; trama, azienda e protagoniste sono di fantasia.

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Autore: Redazione ,

Sì, in parte: alla base di Dalle 9 alle 5... orario continuato c’è la vicenda reale del movimento 9to5, mentre personaggi, azienda, sequestro del capo e conquista clandestina dell’ufficio sono rielaborazioni di fantasia.

La storia cominciò nell’autunno del 1972, quando Karen Nussbaum ed Ellen Cassedy, impiegate amministrative ad Harvard, riunirono a Boston altre otto lavoratrici. Discutevano di salari bassi, promozioni negate, mansioni umilianti, controlli arbitrari e molestie. Da quegli incontri nacquero una newsletter, campagne pubbliche e una rete capace di estendersi oltre la città. Jane Fonda, legata a Nussbaum dall’attivismo contro la guerra del Vietnam, sviluppò il film dopo aver conosciuto questa esperienza. Nel 1979, insieme agli autori e ai produttori, incontrò lavoratrici di 9to5 a Cleveland e in altre città. Le loro testimonianze offrirono la sostanza sociale del racconto; le fantasie di vendetta contro i superiori alimentarono le sequenze farsesche.

Le dieci lavoratrici di Boston

Nell’autunno del 1972 Nussbaum e Cassedy formarono un gruppo con otto impiegate provenienti da università, ospedali, assicurazioni, fabbriche e altri uffici di Boston. Erano giovani donne bianche, appartenenti sia alla classe operaia sia alla classe media. Si riunivano regolarmente per analizzare un sistema che concentrava le donne nei lavori meno pagati e con minori possibilità di avanzamento.

Nel dicembre 1972 iniziarono a distribuire 9to5: Newsletter for Boston Area Office Workers, soprattutto alle fermate della metropolitana e degli autobus. Nell’estate successiva Cassedy frequentò un corso intensivo della Midwest Academy e portò nel gruppo metodi fondati su obiettivi concreti, responsabilità distribuite e pressione sui datori di lavoro. Nel novembre 1973 circa 150 lavoratrici parteciparono alla presentazione pubblica di 9to5 alla YWCA di Boston.

Salari, umiliazioni e carriere bloccate

Le testimonianze raccolte descrivevano segretarie incaricate di preparare il caffè, comprare regali personali e svolgere commissioni per i superiori. Altre lavoratrici subivano controlli sulle pause e sull’uso dei servizi, molestie sessuali, licenziamenti arbitrari e appropriazioni del lavoro da parte dei dirigenti. Alcune svolgevano mansioni amministrative superiori senza ottenere il titolo o il salario corrispondente; altre formavano uomini destinati a diventare loro supervisori.

Nel 1974 un’indagine sull’industria assicurativa di Boston rese visibile la segregazione professionale. Le donne rappresentavano oltre metà della forza lavoro del settore e occupavano l’86 per cento dei posti impiegatizi. Gli uomini detenevano l’88 per cento delle posizioni manageriali, professionali e commerciali. Tra il 1974 e il 1978 la campagna contribuì all’introduzione in Massachusetts di regole su descrizioni delle mansioni, accesso alle posizioni disponibili, benefici non discriminatori e valutazione dell’esperienza nelle assunzioni e nelle promozioni.

Dalle campagne al sindacato

9to5 trasformò le esperienze individuali in iniziative collettive. Utilizzò indagini, volantini, petizioni, audizioni pubbliche, pressione mediatica, denunce amministrative e manifestazioni. Nel 1974 promosse campagne come Raises, Not Roses, concentrando l’attenzione su salari e condizioni concrete. Nel 1975 collaborò con il Service Employees International Union alla creazione di Local 925, destinato alla contrattazione collettiva delle lavoratrici e dei lavoratori d’ufficio di Boston.

L’organizzazione di movimento e il sindacato conservarono funzioni distinte: 9to5 conduceva campagne pubbliche e politiche, mentre Local 925 disponeva degli strumenti contrattuali. Tra il 1976 e il 1978 Boston coordinò le proprie attività con gruppi di Cleveland, Chicago, New York e San Francisco. Nacque così una struttura nazionale con sede a Cleveland. Nel marzo 1981 fu costituito SEIU District 925, sindacato nazionale collegato al movimento e diretto da donne.

Le lavoratrici entrano nel film

Nel 1979 Jane Fonda e la squadra del film incontrarono circa quaranta lavoratrici a Cleveland e organizzarono altri gruppi di discussione. Le partecipanti raccontarono discriminazioni, umiliazioni, ostacoli alla carriera e fantasie elaborate di rivalsa contro i capi. Patricia Resnick, autrice del soggetto e cosceneggiatrice, svolse anche una ricerca sotto copertura fingendosi segretaria in una grande società di brokeraggio assicurativo.

9to5 poté esaminare la sceneggiatura e formulare osservazioni. Judy, Violet e Doralee condensano esperienze provenienti da più lavoratrici e luoghi di lavoro; Franklin Hart concentra pratiche attribuite a numerosi superiori. Le fantasie di punire o eliminare i capi rimasero fantasie nella realtà e diventarono sequenze comiche nel film. All’uscita, il 19 dicembre 1980, Working Women fu ringraziata nei titoli. Il movimento accompagnò il lancio con incontri, raccolte di fondi e la tournée Movement Behind the Movie.

Quanto è fedele il film alla realtà

Il film è fedele nella rappresentazione di sessismo, molestie, salari iniqui, promozioni negate, mansioni personali e controlli umilianti. Anche Violet che forma uomini poi promossi sopra di lei e Hart che si appropria delle sue idee condensano meccanismi documentati da 9to5. Le difficoltà di Judy nel mercato del lavoro e l’isolamento di Doralee raccolgono esperienze reali, pur attraverso biografie inventate.

Il presunto avvelenamento, il cadavere trafugato, il sequestro di Hart, il ricatto e il controllo clandestino della Consolidated Industries appartengono alla finzione. Sono inventati anche l’aumento immediato della produttività del venti per cento e il trasferimento finale in Brasile. Le riforme concentrate in poche settimane riuniscono rivendicazioni perseguite per anni attraverso campagne, regolamenti, contratti e organizzazione sindacale.

Domande frequenti

Dalle 9 alle 5... orario continuato è una storia vera?

In parte. Il film nasce dall’esperienza reale del movimento 9to5 e dalle testimonianze delle lavoratrici, mentre Judy, Violet, Doralee, Franklin Hart, Consolidated Industries e l’intreccio criminale sono di fantasia.

Che cosa è successo davvero?

Karen Nussbaum ed Ellen Cassedy riunirono nel 1972 dieci lavoratrici d’ufficio a Boston. Il gruppo raccolse testimonianze e dati su salari bassi, segregazione professionale, promozioni negate, molestie e mansioni umilianti, quindi organizzò newsletter, petizioni, inchieste, audizioni, manifestazioni e campagne contro diversi settori. Nel 1975 contribuì alla creazione di SEIU Local 925.

Come è andata a finire?

Il movimento si estese a livello nazionale e nel marzo 1981 nacque SEIU District 925. Nel 1983 l’associazione nazionale adottò il nome 9to5, National Association of Working Women. District 925 fu riorganizzato e consolidato in diversi sindacati locali nel 2001, mentre l’associazione 9to5 proseguì separatamente la propria attività.

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