Riaprono le aule del Moordale College e dal 17 gennaio si torna in classe con Sex Education 2. La prima stagione della produzione originale Netflix ha chiuso il 2019 piazzandosi al terzo posto fra le serie più viste in Italia, guadagnandosi tra l’altro la sesta posizione nella classifica generale dei titoli più popolari dell’anno.
È normale, quindi, che le aspettative per i nuovi episodi siano piuttosto elevate. Ma il giovane Otis, beh, non delude: le puntate inedite fanno ritrovare lo studentello ormai ex imbranato, nel rapporto con i suoi coetanei e con le ragazze, ancora alle prese con una madre disinibita a dir poco ingombrante.
I ritmi, ma pure i temi, sono quelli che il pubblico ha già apprezzato negli episodi precedenti, con quello spirito in tipico Anglo-American style che rende riconoscibili ambienti e personaggi. Ritornano anche certi cliché scolastici, declinati però in maniera inedita e affrontati con la disinvoltura che è il marchio di fabbrica di Sex Education.
Se nella prima serie, il protagonista e Maeve si erano alleati per dar vita a una sorta di clinica scolastica dedicata ai problemi sessuali, gli otto nuovi episodi vedono un nuovo Otis che ha superato - almeno in parte - l’empasse fra teoria e pratica. Ora, il problema è controllarsi e gestire la relazione con la neo-fidanzata Ola che farà presto riemergere vecchi sentimenti mai chiariti.
Tra vecchi volti e nuovi arrivi in città, Moordale affronta anche un’epidemia di clamidia che scatena l’isteria collettiva e accende i riflettori sulla scarsa educazione sessuale dei giovani che frequentano la scuola. E a chi si rivolgeranno tutti per ricevere consigli nell’imediato?
I due ambienti principali restano famiglia e scuola, ed è quando collidono fra loro che l’intreccio regala momenti esilaranti così come i confronti più toccanti.
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Tra gli highlights della stagione che si possono anticipare ci sono il rapporto in evoluzione di Otis sia con la madre sia con il padre Remy, il tentativo di Jean di ridefinire la propria relazione con Jakob e l’impegno di Maeve di recuperare il tempo perduto con sua madre.E ci sarà ancora spazio per l’amicizia fra Otis e la stessa Maeve, che dovrà affrontare momenti delicati; per i dubbi di più di uno studente sulla propria identità sessuale; e per un’insospettabile solidarietà femminile che diventerà la forza per superare un trauma.Al di là del sesso e delle sue complicazioni adolescenziali, quello su cui Sex Education fa riflettere è il rapporto umano, che nella società 2.0 è fin qualcosa di ben più complesso del sesso in sé. Il rispetto nel confronto con la diversità, il rapporto fra generazioni con linguaggi spesso lontani, l’accettazione (di sé prima di tutto e dell’altro), l’ambizione personale e le aspettative che piovono addosso.
In tutto, la fiducia, il coraggio, il rischio, la capacità critica e la forza di saper scegliere; stima ed autostima da (ri)costruire costantemente in una delle fasi più delicate e pazzesche della vita. E almeno sotto questo punto di vista, uomini e donne – nei loro universi paralleli – non sono poi così diversi.
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