A Derry, nel 1935, Pennywise non sarà l’unica forma del terrore. Andy Muschietti ha spiegato che la seconda stagione progettata di IT: Welcome to Derry non attenuerà il razzismo, la violenza sociale e le altre brutalità dell’epoca. L’orrore prodotto dagli esseri umani avrà un peso centrale, radicando la storia nelle condizioni attraversate dai personaggi e affiancando alla minaccia soprannaturale una realtà altrettanto spietata.
Il nuovo ciclo narrativo è pensato durante la Grande Depressione e ruoterà attorno al massacro della Bradley Gang. L’episodio proviene dagli interludi del romanzo IT di Stephen King, dedicati al passato della città e alle ricorrenti esplosioni di violenza che ne hanno segnato la memoria. Il 1935 diventa così molto più di una semplice cornice: è il terreno storico e sociale sul quale la presenza di Pennywise può intrecciarsi con pregiudizi, sopraffazione e brutalità collettiva.
È in questo senso che l’orrore umano può apparire persino «più pericoloso di Pennywise». La formula non anticipa un nuovo antagonista soprannaturale né una creatura più potente, ma interpreta il ruolo assegnato alla violenza degli abitanti e del loro tempo. Il punto del prossimo capitolo sarebbe proprio questa convivenza tra due volti del male: quello incarnato dal mostro e quello alimentato da una comunità capace di trasformare discriminazione e aggressività in parte della propria storia.
Muschietti e il gruppo creativo stanno già lavorando al racconto, scavando nel passato di Derry attraverso uno degli episodi richiamati nel libro. Il rinnovo, però, non è stato ancora annunciato formalmente da HBO. Se il progetto arriverà sullo schermo nella forma descritta, il massacro della Bradley Gang sarà il punto d’incontro tra l’incubo legato a Pennywise e una stagione storica che gli autori intendono rappresentare senza edulcorazioni.
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