Sixteen Candles consegnò Caroline ubriaca: oggi il consenso riscriverebbe la scena

Nel 1984 la commedia di John Hughes incassò 23,7 milioni di dollari; oggi consenso e stereotipi ne cambiano il contesto.

Immagine di Sixteen Candles consegnò Caroline ubriaca: oggi il consenso riscriverebbe la scena
Autore: Redazione ,
Film
4' 14''

Il 4 maggio 1984 Sixteen Candles - Un compleanno da ricordare arrivò nei cinema statunitensi. Era il debutto nella regia di John Hughes, durava 93 minuti e affidava i ruoli principali a Molly Ringwald, Michael Schoeffling, Haviland Morris, Gedde Watanabe, Anthony Michael Hall e Justin Henry.

Un film da 6,5 milioni dentro il mercato del 1984

La produzione costò 6,5 milioni di dollari. Nel primo fine settimana statunitense raccolse 4.461.520 dollari in 1.240 cinema e raggiunse il secondo posto della classifica. La settimana successiva incassò altri 3.199.650 dollari, mentre alla terza aggiunse 2.688.730 dollari.

L’incasso mondiale complessivo arrivò a 23,7 milioni di dollari. Il risultato collocò un racconto adolescenziale originale, senza personaggi già conosciuti e senza una saga alle spalle, in un circuito nazionale da oltre mille sale. Questi numeri descrivono il pubblico raggiunto nel 1984 senza trasformare il dato economico in una valutazione dell’opera.

John Hughes mise gli adolescenti al centro

Hughes scrisse la sceneggiatura nel fine settimana del 4 luglio 1983 e la usò come primo film da regista. Samantha Baker non era un personaggio secondario inserito nella storia di adulti: Molly Ringwald occupava il centro di tutti i 93 minuti, fra scuola, famiglia, desiderio e riconoscimento sociale.

Il film uscì in un anno che portò nei cinema statunitensi anche Footloose, The Karate Kid e Revenge of the Nerds. Nel 1985 Hughes proseguì con The Breakfast Club e Weird Science. Sixteen Candles apparteneva quindi a una produzione continuativa di commedie e racconti di formazione costruiti attorno a studenti delle superiori.

Caroline passa da Jake a Ted

Durante la festa, Jake trova la fidanzata Caroline ubriaca e dice a Ted di accompagnarla a casa con la Rolls-Royce. Prima afferma che potrebbe violarla in dieci modi, poi la lascia al ragazzo e gli dice di divertirsi. Caroline non è in grado di seguire con lucidità la conversazione che decide dove andrà e con chi.

La mattina seguente Caroline e Ted si svegliano insieme nell’automobile. Lei non ricorda che cosa sia accaduto e gli domanda se si sia divertita; Ted risponde affermativamente. La sequenza termina con un avvicinamento fra i due, non con una denuncia o con un conflitto sul consenso. Nel 2018 Molly Ringwald tornò pubblicamente su quella scena, concentrandosi proprio sull’incapacità di Caroline di decidere mentre era ubriaca.

Long Duk Dong e la protesta già nel 1984

Il personaggio chiamato Long Duk Dong è presentato come uno studente cinese in scambio culturale. Lo interpreta Gedde Watanabe, attore nippoamericano nato nello Utah. Il nome funziona come allusione sessuale, le sue apparizioni sono accompagnate più volte dal suono di un gong e il personaggio parla con una pronuncia costruita per la gag.

Le contestazioni non cominciarono decenni dopo. Entro il 10 giugno 1984 erano già documentate proteste della comunità asiatico-americana contro la parola usata per indicare un cinese e contro la scena in cui un anziano bianco prende a calci Dong. Hughes dichiarò che il bersaglio erano le famiglie ospitanti; Watanabe sostenne che il ruolo si allontanava dal modello allora ricorrente dell’asiatico remissivo e studioso.

Dal ricorso contro la R a una categoria che non esisteva

Il 16 febbraio 1984 il film vinse il ricorso contro una prima classificazione statunitense R e ottenne la PG. Quando uscì, fra la PG e la R non esisteva una categoria intermedia. La PG-13 entrò in vigore il 1° luglio 1984, 58 giorni dopo l’arrivo di Sixteen Candles nelle sale; Red Dawn fu il primo film distribuito con quella sigla, il 10 agosto.

Nel Regno Unito il film porta invece una classificazione 15. L’avvertenza associata all’edizione domestica classificata il 7 settembre 2005 segnala linguaggio forte, riferimenti sessuali moderati, termini discriminatori, breve nudità e stereotipi riferiti allo studente cinese. La copia cinematografica classificata il 29 agosto 1984 durava 92 minuti e 52 secondi; quella domestica del 2005 registra 88 minuti e 45 secondi.

Le commedie adolescenziali esistono ancora, ma seguono più strade

Nel 2024 sono usciti almeno sei titoli statunitensi riconducibili alla commedia adolescenziale o al racconto di formazione comico: Mean Girls, Snack Shack, Dìdi, My Old Ass, Incoming e Prom Dates. Il numero impedisce di descrivere il genere come scomparso e permette un confronto basato su opere effettivamente prodotte.

Quattro di quei sei titoli hanno avuto una distribuzione cinematografica statunitense, ampia o limitata; Incoming e Prom Dates sono arrivati direttamente su servizi digitali. Sixteen Candles, invece, partì contemporaneamente in 1.240 cinema. Il cambiamento misurabile riguarda quindi sia il percorso verso il pubblico sia la frammentazione industriale del genere, non l’esistenza di storie dedicate agli adolescenti.

Il contesto attuale nomina ciò che il 1984 lasciava nella gag

La classificazione britannica contemporanea usa espressamente la parola stereotipo per Dong e separa i riferimenti sessuali dagli altri contenuti. Ringwald, nel 2018, ha riportato la scena di Caroline alla capacità di prestare consenso. Sono due passaggi avvenuti dopo l’uscita che attribuiscono nomi distinti a elementi inseriti nel 1984 nella struttura comica.

La circolazione successiva ha prodotto anche un voto medio di 6,753 su 2.241 voti registrati. Accanto a quel dato restano il budget, l’incasso, la classificazione PG ottenuta in appello e le proteste cominciate già nell’anno dell’uscita. Il confronto fra i periodi mostra così perché una nuova sceneggiatura dovrebbe affrontare esplicitamente il consenso di Caroline e costruire diversamente il ruolo cinese che nel film porta il nome di Long Duk Dong.