M - Il mostro di Düsseldorf, capolavoro diretto da Fritz Lang nel 1931, è disponibile gratis in streaming in Italia. È un'occasione preziosa per riscoprire un film che, a quasi un secolo dalla sua uscita, conserva intatta la capacità di inquietare. Non soltanto per il criminale al centro della vicenda, ma soprattutto per il ritratto di una comunità progressivamente divorata dalla paura.
Una città sulle tracce dell'assassino
Un ignoto assassino adesca e uccide alcune bambine, senza lasciare tracce utili alla polizia. La pressione dell'opinione pubblica cresce, mentre controlli e retate si moltiplicano in ogni quartiere. L'indagine finisce così per disturbare anche gli affari della malavita, che decide di organizzare una ricerca parallela coinvolgendo la propria rete criminale e i mendicanti della città.
Il primo indizio davvero riconoscibile non è un volto, ma un suono: prima di avvicinare le vittime, l'uomo fischietta un motivo tratto da Peer Gynt di Edvard Grieg. Un venditore cieco di palloncini riconosce quel fischio, permettendo agli inseguitori di individuare il sospettato. Uno dei criminali gli imprime allora sulla schiena, usando il gesso, una grande lettera M: l'iniziale di Mörder, cioè assassino.
Regia e cast
Fritz Lang firma qui il suo primo film sonoro e trasforma il passaggio alla nuova tecnologia in una scelta espressiva radicale. Il suono non accompagna semplicemente le immagini: talvolta le sostituisce, anticipa un pericolo o collega luoghi differenti. Anche i silenzi diventano parte essenziale della tensione.
Al centro del film c'è Peter Lorre, memorabile nel ruolo di Hans Beckert. La sua interpretazione evita una rappresentazione rassicurante del male e costruisce una figura disturbante, patetica e terrificante insieme. Nel cast figurano inoltre Otto Wernicke nei panni dell'ispettore Karl Lohmann e Gustaf Gründgens in quelli di Schränker, capo della rete criminale.
Perché vederlo
M non è soltanto un thriller investigativo. Lang osserva il panico collettivo, il sospetto rivolto contro chiunque e la facilità con cui una folla può trasformarsi in tribunale. Polizia e criminali vengono mostrati attraverso montaggi paralleli che ne mettono in risalto metodi, gerarchie e sorprendenti somiglianze.
La regia geometrica, l'uso delle ombre e la presenza ossessiva del fischio rendono il film modernissimo. Pur affrontando un tema durissimo, Lang evita di mostrare esplicitamente le violenze: lavora invece sull'assenza, sugli oggetti abbandonati e sulle reazioni della città. È proprio questa sobrietà a rendere alcune sequenze ancora oggi difficili da dimenticare.
Dove vederlo gratis
M - Il mostro di Düsseldorf è disponibile gratuitamente su Plex. La visione è sostenuta dalla pubblicità, quindi il film può essere interrotto da annunci. Un compromesso contenuto per incontrare uno dei titoli fondamentali del cinema europeo e uno dei primi esempi davvero compiuti di thriller sonoro.