Speed è una storia vera? L’origine reale dietro l’autobus

No: la corsa è inventata; l’origine passa da un incidente ferroviario del 1962 e da un ricordo inesatto.

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Autore: Redazione ,

No, Speed non è tratto da una storia vera. L’autobus della linea 33, la bomba regolata sulle 50 miglia orarie, Howard Payne e l’intera corsa attraverso Los Angeles sono invenzioni. Il punto di partenza documentato è molto più indiretto: nel 1962, quattro locomotive diesel della New York Central partirono senza macchinista dall’impianto di DeWitt, vicino a Syracuse. Il ferroviere Joseph P. Gerace rimase a bordo e contribuì a fermarle. L’episodio arrivò a una sceneggiatura di Akira Kurosawa e, dopo varie trasformazioni, a Runaway Train del 1985. Circa nel 1991, un resoconto inesatto di quel film suggerì a Graham Yost un veicolo incapace di rallentare senza esplodere. Yost scelse un autobus e costruì il ricatto immaginario. Speed usa quindi una premessa inventata dentro un contesto reale: i trasporti pubblici erano già studiati come bersagli vulnerabili, con sequestri e minacce esplosive considerati eventi rari e potenzialmente gravissimi.

Le locomotive senza macchinista

Il 26 ottobre 1962, quattro locomotive diesel della New York Central partirono senza macchinista dall’impianto di DeWitt, presso Syracuse. Joseph P. Gerace, ferroviere rimasto a bordo, affrontò l’emergenza intervenendo sui collegamenti di comando tra le diverse unità. Il suo contributo permise di fermare le locomotive e Gerace sopravvisse all’incidente. Non c’erano attentatori, ostaggi, ordigni o richieste di denaro: il pericolo nasceva da un mezzo ferroviario fuori controllo. Il 29 marzo 1963, Warren Young trasformò l’esperienza in The Runaway Train, un articolo pubblicato dalla rivista Life. Questo episodio costituisce l’unico antecedente reale nella genealogia creativa di Speed. Prima di arrivare all’autobus di Los Angeles, però, la vicenda attraversò sceneggiature, produzioni abbandonate e una profonda rielaborazione cinematografica.

Da Kurosawa a Runaway Train

Tra il 1964 e il 1966 Akira Kurosawa lavorò con Hideo Oguni e Ryūzō Kikushima a una sceneggiatura ricavata dall’articolo sull’incidente. Il progetto prevedeva una produzione statunitense, che fu rinviata e infine accantonata. Quella sceneggiatura fornì in seguito la base di Runaway Train, diretto nel 1985 da Andrei Konchalovsky. Il film rielaborò profondamente il progetto: il convoglio resta impossibile da controllare per una concatenazione di problemi operativi e non contiene la bomba ricordata successivamente da Elwy Yost. Nel frattempo, The Bullet Train aveva già presentato nel 1975 un ordigno destinato a esplodere sotto una determinata velocità. Il precedente è molto vicino al meccanismo di Speed, però non è documentato un rapporto diretto con l’ideazione dichiarata da Graham Yost.

L’errore che generò Speed

Circa nel 1991, Elwy Yost descrisse al figlio Graham Runaway Train come la storia di un treno destinato a esplodere se avesse rallentato. Era un ricordo inesatto, e proprio la bomba aggiunta involontariamente generò il nucleo di Speed. Graham Yost sostituì il treno con un autobus urbano. La prima soglia immaginata era di 20 miglia orarie; Brian Risley suggerì di portarla a 50, rendendo più difficile mantenere il veicolo in movimento. La sceneggiatura iniziale era concentrata sull’autobus. Durante lo sviluppo furono aggiunte l’apertura nell’ascensore e la conclusione nella metropolitana. Jan de Bont contribuì alla concezione claustrofobica dell’ascensore attraverso il ricordo di una disavventura vissuta durante Die Hard, oltre a promuovere il salto dell’autobus e il climax ferroviario.

Los Angeles e il rischio reale

Speed fu girato a Los Angeles dal 7 settembre al 23 dicembre 1993 e uscì negli Stati Uniti il 10 giugno 1994. Le scene autostradali utilizzarono tratti reali della Interstate 105 ancora chiusi al traffico. La voragine superata dall’autobus non esisteva: fu aggiunta digitalmente, mentre un veicolo modificato venne lanciato da una rampa. Anche la linea 33 Downtown e la Santa Monica Intercity Lines sono fittizie, sebbene colori e aspetto dell’autobus richiamino il servizio Big Blue Bus di Santa Monica. Il pericolo generale aveva invece basi concrete. Uno studio del 1986 analizzò la vulnerabilità dei trasporti urbani al terrorismo. Nel dicembre 1994, una guida federale classificò bombe, sequestri e ostaggi come eventi infrequenti e molto pericolosi, indicando ispezione, evacuazione, comunicazioni e coordinamento con i servizi d’emergenza.

Cosa c'è di reale nel film

Il film rappresenta correttamente un mezzo pubblico come possibile bersaglio e concentra procedure reali di coordinamento tra azienda di trasporto, polizia, artificieri, vigili del fuoco, servizi sanitari e centrali operative. La risposta ordinaria a una minaccia credibile privilegia localizzazione del veicolo, isolamento, ricerca dell’ordigno ed evacuazione. L’obbligo di restare sopra le 50 miglia orarie elimina artificialmente queste possibilità. Il circuito legato alla velocità è tecnicamente concepibile, però non esiste un caso documentato corrispondente. Sono inventati anche il passaggio di Jack da un’automobile in corsa, il lavoro sotto l’autobus, il trasferimento del conducente ferito tra veicoli e il salto della voragine. Un autobus può raggiungere quella velocità, ma mantenerla nel traffico urbano è illegale e molto pericoloso. Il film sposta perciò la corsa sull’autostrada chiusa e sulla pista aeroportuale.

Domande frequenti

Speed è una storia vera?

No. Speed racconta un attentato inventato e tutti i suoi personaggi principali, compresi Jack Traven, Harry Temple, Howard Payne e Annie Porter, sono immaginari. L’origine creativa risale indirettamente a un incidente ferroviario del 1962, trasformato più volte prima di suggerire a Graham Yost la premessa dell’autobus.

Cosa è successo davvero?

Quattro locomotive diesel partirono senza macchinista da un impianto ferroviario vicino a Syracuse il 26 ottobre 1962. Joseph P. Gerace rimase a bordo e contribuì a fermarle intervenendo sui collegamenti di comando. L’incidente ispirò un articolo, una sceneggiatura di Kurosawa e infine Runaway Train.

Come è andata a finire?

Joseph P. Gerace sopravvisse e contribuì a fermare le locomotive. Il progetto americano sviluppato da Kurosawa fu accantonato, ma la sceneggiatura diventò la base di Runaway Train nel 1985. Anni dopo, il ricordo inesatto di quel film da parte di Elwy Yost portò Graham Yost a ideare Speed.

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