The Gentlemen è una storia vera? Il contesto reale e l’ispirazione del film

Mickey Pearson è inventato: sono reali il mercato clandestino britannico della cannabis e le coltivazioni industriali.

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Autore: Redazione ,

No, The Gentlemen non è tratto da una storia vera. Il contesto reale comprende il mercato clandestino britannico della cannabis, le coltivazioni nascoste su scala industriale e la criminalità organizzata. Guy Ritchie costruisce su questo terreno una vicenda inventata: Mickey Pearson, il suo impero e la lotta per impadronirsene sono creazioni narrative.

La realtà offre elementi precisi. Nel 2017, a Chilmark, nel Wiltshire, vengono scoperte 4.425 piante di cannabis dentro un ex bunker nucleare. Le coltivazioni interne al Regno Unito comprendono piccoli impianti e produzioni da capannone industriale. Le difficoltà economiche nella conservazione delle dimore storiche private sono documentate; gli accordi criminali degli aristocratici coinvolti nell’attività di Pearson appartengono alla finzione.

L’ispirazione dichiarata da Ritchie riguarda il ritorno al cinema gangster e i criminali attratti dal lusso e dall’imborghesimento. Il film rielabora questi elementi attraverso trattative, ricatti e tradimenti inventati. Il caso del bunker dimostra che la produzione sotterranea esiste, senza costituire un’origine documentata del progetto.

L’ispirazione dichiarata da Guy Ritchie

Durante la promozione del gennaio 2020, Guy Ritchie presenta The Gentlemen come un ritorno alle proprie origini cinematografiche. Dichiara di averlo scritto circa dieci anni prima: un’indicazione approssimativa. Il soggetto è accreditato a Ritchie, Ivan Atkinson e Marn Davies; sceneggiatura e regia sono di Ritchie.

Al centro dell’ispirazione dichiarata ci sono criminali attratti dal lusso e dall’imborghesimento. Le loro aspirazioni entrano in conflitto con l’attività che svolgono. Questo contrasto alimenta la finzione e le ambizioni dei personaggi.

Ritchie manifesta anche interesse per l’industria della cannabis. Una precedente conversazione con Charlie Hunnam riguarda il mercato californiano della marijuana medicinale. È un interesse concreto del regista; Pearson e la sua biografia restano inventati. La genesi dichiarata del progetto è tematica, senza la ricostruzione di un caso giudiziario.

Il mercato clandestino britannico

Nel 2018, il mercato britannico della cannabis comprende importazioni e coltivazioni clandestine interne. La produzione attraversa dimensioni diverse, dai piccoli impianti alle coltivazioni da capannone industriale. La criminalità organizzata partecipa alla produzione e al traffico: è questo il contesto documentato nel quale il film colloca l’attività di Pearson.

La diffusione della sostanza ha una misura precisa. Nel 2018–2019, il 7,6% delle persone tra 16 e 59 anni in Inghilterra e Galles dichiara di aver consumato cannabis nell’anno precedente. È la sostanza illecita più utilizzata nella rilevazione; il dato riguarda entrambe le aree, senza riferirsi esclusivamente a Londra.

Dal 1 novembre 2018, medici specialisti possono prescrivere determinati prodotti medicinali a base di cannabis. La riforma mantiene illegali il possesso e la distribuzione non autorizzati. L’uso ricreativo resta illegale.

Il bunker di Chilmark e le coltivazioni londinesi

Nel 2017, a Chilmark, nel Wiltshire, viene scoperta una coltivazione di 4.425 piante di cannabis dentro un ex bunker nucleare. Nell’agosto dello stesso anno, tre uomini ricevono condanne da cinque a otto anni. Il caso documenta una grande produzione sotterranea, un elemento presente anche nell’immaginario criminale del film. Il collegamento con l’ispirazione di Ritchie resta privo di riscontri documentati.

Un altro dato riguarda Londra: tra il 15 agosto 2020 e il 2 febbraio 2021, in una singola area operativa della polizia vengono individuati 80 siti di coltivazione clandestina. I dati comprendono episodi di violenza e presenza di armi. Sono riscontri successivi all’uscita del film e riguardano quell’area, senza rappresentare il totale cittadino. Nel contesto londinese sono documentate anche rapine ai produttori, con furto delle piante o degli incassi.

Le dimore storiche e lo sfruttamento

Nel film, aristocratici in difficoltà economica concedono le proprie tenute alla rete di Pearson. Le dimore storiche private hanno effettivi problemi economici di conservazione. Questo elemento reale entra nella costruzione narrativa, mentre i proprietari coinvolti, gli accordi criminali e la rete di Pearson sono inventati. I costi di manutenzione delle proprietà non dimostrano l’esistenza di quella collaborazione.

Il contesto delle coltivazioni clandestine comprende inoltre sfruttamento, tratta e lavoro imposto a persone vulnerabili. Sono fenomeni che accompagnano la produzione illegale e coinvolgono persone sottoposte a coercizione. La redditività dell’attività convive con queste forme di abuso. Il ritratto dei criminali attratti dal lusso si colloca così dentro un settore la cui realtà comprende anche violenza e sfruttamento.

Cosa c'è di reale nel film

The Gentlemen riprende fenomeni documentati: produzione britannica di cannabis su scala industriale, coltivazioni nascoste anche sottoterra, criminalità organizzata e rapine ai produttori. Il bunker di Chilmark conferma la possibilità concreta di una grande coltivazione sotterranea, senza dimostrare un legame con la nascita del film.

La narrazione concentra un mercato composto da importazioni, piccoli coltivatori, produzioni industriali e diverse reti di distribuzione in un grande impero e pochi rivali. Dimensioni e redditività dell’impresa di Pearson appartengono alla finzione. Sono inventati anche la sua biografia, gli accordi con gli aristocratici, l’azione dei Toddlers e il loro video. La vendita dell’impero, i ricatti e i tradimenti costituiscono una trama originale: i conflitti reali del traffico di droga non rendono storici questi avvenimenti.

Domande frequenti

The Gentlemen è una storia vera?

No, The Gentlemen non è tratto da una storia vera. Mickey Pearson, il suo impero e la lotta per sostituirlo sono inventati. Il film utilizza il contesto reale della produzione e del traffico clandestino di cannabis nel Regno Unito.

Che cosa è successo davvero?

Nel 2017, a Chilmark, vengono scoperte 4.425 piante di cannabis in un ex bunker nucleare. È un caso reale di produzione sotterranea, senza un collegamento documentato con l’ispirazione del film. Nel Regno Unito sono documentate anche coltivazioni clandestine su scala industriale.

Come è andata a finire la vicenda reale di Chilmark?

Nell’agosto 2017, tre uomini ricevono condanne da cinque a otto anni per la coltivazione nel bunker. Questo è l’esito giudiziario del caso reale. Le trattative, i tradimenti e la lotta per l’impero di Pearson appartengono alla finzione.

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