The King's Man - Le origini è una storia vera? I fatti dietro il film

La trama è inventata e rielabora eventi e personaggi reali della Prima guerra mondiale.

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Autore: Redazione ,

No, The King's Man - Le origini non è tratto da una storia vera. Il contesto della Prima guerra mondiale è documentato, così come l'attentato di Sarajevo, l'influenza di Rasputin sui Romanov, il telegramma Zimmermann e le rivoluzioni russe. Il film inserisce in questi avvenimenti una storia di spionaggio inventata: Orlando Oxford, la sua squadra, l'agenzia Kingsman e la cospirazione del Pastore appartengono alla finzione.

L'origine del progetto è cinematografica e narrativa. Matthew Vaughn lo concepì dopo aver rivisto L'uomo che volle farsi re, di John Huston, e ripensato al racconto della fondazione dell'agenzia nel primo Kingsman. Fra i riferimenti dichiarati figurano anche Lawrence d'Arabia e I cannoni di Navarone. L'universo narrativo deriva dal fumetto The Secret Service di Mark Millar e Dave Gibbons. La sceneggiatura combina avventura irriverente e riflessione sulle morti della guerra, collocando missioni immaginarie dentro una successione di crisi diplomatiche, combattimenti e rivoluzioni realmente avvenuti.

Dalla guerra boera a Sarajevo

La seconda guerra boera, combattuta fra il 1899 e il 1902, costituisce lo sfondo dell'apertura. Le forze britanniche distrussero fattorie e internarono civili in campi dove le condizioni sanitarie e alimentari provocarono numerose morti. Il campo rappresentato nel film richiama questa realtà; la visita degli Oxford e l'uccisione della duchessa sono episodi inventati.

Il 28 giugno 1914, a Sarajevo, Gavrilo Princip uccise Francesco Ferdinando e sua moglie Sofia dopo un precedente attentato con una bomba fallito. Il 28 luglio l'Austria-Ungheria dichiarò guerra alla Serbia. La crisi diplomatica, le mobilitazioni e le successive dichiarazioni di guerra estesero il conflitto alle maggiori potenze europee. La guerra nacque da rivalità fra Stati, nazionalismi, alleanze e decisioni politiche e militari. La rete internazionale del Pastore è un'invenzione della sceneggiatura.

I sovrani e l'influenza di Rasputin

Giorgio V, Guglielmo II e Nicola II erano legati da rapporti familiari. Il re britannico era cugino primo di entrambi; Nicola e Guglielmo erano parenti più lontani. Il film semplifica questa parentela e la usa per raccontare le rivalità fra le potenze.

Alla corte russa, la fiducia di Alessandra consentì a Rasputin di esercitare un'influenza reale. La zarina credeva nelle sue capacità di aiutare Aleksej, affetto da emofilia. Una guarigione soprannaturale non è dimostrata. L'avvelenamento deliberato del bambino e il ricatto mostrati nel film sono inventati.

Rasputin venne assassinato a Pietrogrado il 30 dicembre 1916, nel calendario gregoriano, da una congiura aristocratica che comprendeva Feliks Jusupov. I particolari sul veleno e sull'annegamento restano controversi. La squadra di Oxford sostituisce nella vicenda cinematografica gli attori storici dell'assassinio.

Le trincee e la morte di Kitchener

La guerra di trincea comprendeva pattuglie notturne e incursioni nella terra di nessuno per raccogliere informazioni. Spionaggio, intercettazioni e crittoanalisi facevano parte delle attività reali del conflitto. La missione di Conrad richiama questo contesto, mentre il personaggio, il recupero delle informazioni e la sua morte appartengono alla finzione.

Anche Herbert Kitchener, comandante britannico nella guerra boera e ministro della Guerra dal 1914, è una figura storica. Morì il 5 giugno 1916 sulla HMS Hampshire, durante un viaggio verso la Russia. La nave affondò dopo aver urtato una mina presso le Orcadi. Il film modifica la causa dell'affondamento, mostrando un sommergibile che silura la nave nell'ambito della cospirazione. Il piano di Morton è inventato: la morte di Kitchener viene incorporata nella trama attraverso una diversa ricostruzione dell'attacco.

Il telegramma e l'ingresso degli Stati Uniti

Il telegramma Zimmermann conteneva una proposta tedesca di alleanza con il Messico. Proveniva dal ministro degli Esteri Arthur Zimmermann e venne decifrato dall'intelligence navale britannica nella Room 40, con un gruppo che comprendeva Nigel de Grey. Il film trasferisce queste azioni ai propri personaggi: Hanussen invia il messaggio e Polly lo decifra.

Il telegramma e la guerra sottomarina indiscriminata contribuirono all'ingresso degli Stati Uniti nel conflitto, il 6 aprile 1917. Woodrow Wilson chiese al Congresso la dichiarazione di guerra alla Germania. Il ricatto di Mata Hari attraverso un filmato compromettente è inventato.

Mata Hari, nata Margaretha Geertruida Zelle, fu una danzatrice olandese coinvolta nello spionaggio durante la guerra. L'importanza effettiva delle informazioni trasmesse resta controversa. Condannata in Francia per spionaggio, venne fucilata a Vincennes il 15 ottobre 1917.

Le rivoluzioni russe e la fine della guerra

Nel 1917 la rivoluzione di febbraio provocò l'abdicazione di Nicola II, mentre Lenin era ancora all'estero. Lenin tornò dall'esilio attraversando la Germania con l'autorizzazione tedesca. La rivoluzione d'ottobre portò poi i bolscevichi al potere attraverso il rovesciamento del governo provvisorio. Febbraio e ottobre indicano i mesi del calendario giuliano allora utilizzato in Russia.

Il 3 marzo 1918 il governo bolscevico accettò il trattato di Brest-Litovsk, che sancì l'uscita della Russia dalla guerra. Nella notte fra il 16 e il 17 luglio, Nicola II, Alessandra, i loro cinque figli e quattro accompagnatori furono uccisi a Ekaterinburg dai bolscevichi.

L'11 novembre 1918 l'armistizio con la Germania interruppe i combattimenti sul fronte occidentale. La conclusione del conflitto derivò dagli sviluppi militari e politici reali. L'intervento dei Kingsman e gli incarichi del Pastore a Lenin appartengono alla costruzione narrativa del film.

Cosa c'è di reale nel film

Il film conserva eventi riconoscibili e ne riscrive protagonisti, responsabilità e collegamenti. L'attentato di Sarajevo e la congiura contro Rasputin sono reali; gli interventi degli Oxford sono aggiunte narrative. La morte di Kitchener viene trasformata da affondamento causato da una mina in attacco di un sommergibile. La decifrazione del telegramma Zimmermann passa dall'intelligence britannica a Polly.

Anche il ruolo attribuito a Hitler nell'esecuzione dei Romanov è inventato: il gruppo bolscevico responsabile era guidato da Jakov Jurovskij. Hitler servì nell'esercito bavarese sul fronte occidentale. La fondazione dei Kingsman e l'adesione di Giorgio V sono finzione. I servizi britannici reali derivano dal Secret Service Bureau, nato nel 1909, prima della fondazione immaginaria dell'agenzia.

Domande frequenti

The King's Man - Le origini è una storia vera?

No, The King's Man - Le origini non è tratto da una storia vera. È una storia di spionaggio inventata che rielabora eventi e personaggi della Prima guerra mondiale. Orlando Oxford, la sua squadra, i Kingsman e la cospirazione del Pastore sono elementi di finzione.

Che cosa è successo davvero?

Princip assassinò Francesco Ferdinando e Sofia a Sarajevo; Rasputin esercitò influenza sulla famiglia imperiale russa e venne ucciso da una congiura aristocratica. L'intelligence britannica decifrò il telegramma Zimmermann. Nel 1917 Nicola II abdicò durante la rivoluzione di febbraio e i bolscevichi conquistarono il potere con la rivoluzione d'ottobre. Il film inserisce i propri protagonisti in questi avvenimenti e ne modifica diversi passaggi.

Come è andata a finire nella realtà?

La Russia uscì dalla guerra con il trattato di Brest-Litovsk del 3 marzo 1918. Nicola II e la sua famiglia vennero uccisi nel luglio successivo. L'armistizio dell'11 novembre interruppe i combattimenti sul fronte occidentale. Guglielmo II perse il trono e si rifugiò nei Paesi Bassi; la monarchia britannica sopravvisse al conflitto. La fondazione dei Kingsman raccontata nel film è inventata.

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