Sì, alla base di The Last Duel c’è una vicenda reale; la struttura in tre versioni, i dialoghi, la vita privata e diverse scene sono invece rielaborazioni cinematografiche. Jean de Carrouges, Marguerite de Carrouges, Jacques Le Gris e Pierre II d’Alençon esistettero davvero. Sono documentati anche l’accusa di stupro formulata da Marguerite, il procedimento davanti al Parlement di Parigi e il combattimento giudiziario del 29 dicembre 1386.
Il nucleo storico conduce alla Normandia del XIV secolo, dove Carrouges e Le Gris passarono da un rapporto stretto a una rivalità alimentata da terre, incarichi e favore politico. Marguerite dichiarò che Le Gris l’aveva violentata nel maniero di Capomesnil con l’aiuto di Adam Louvel. Le Gris negò integralmente l’incontro e presentò un alibi. Il processo culminò in un duello celebrato davanti a Carlo VI: Carrouges uccise il rivale e vinse legalmente la causa. Quell’esito aveva valore nel diritto dell’epoca, mentre la colpevolezza storica di Le Gris rimane indimostrabile.
Da amici a rivali
Intorno al 1377 Carrouges e Le Gris erano abbastanza vicini perché il secondo diventasse padrino del figlio che Jean aveva avuto dalla prima moglie. Il bambino e sua madre morirono successivamente. Nel 1380 Carrouges sposò Marguerite de Thibouville. Poco dopo, il rapporto con Le Gris si deteriorò durante le controversie sulla tenuta di Aunou-le-Faucon e sulla capitaineria di Bellême. Carrouges avviò azioni legali senza ottenere quanto rivendicava, mentre Le Gris beneficiava del favore del conte Pierre d’Alençon, signore feudale di entrambi.
Nell’inverno 1384-1385 i due parteciparono a un incontro di riconciliazione presso un conoscente comune. In quell’occasione Carrouges presentò Marguerite a Le Gris. Nel 1385 Jean partì con la spedizione francese in Scozia guidata da Jean de Vienne e ricevette l’investitura cavalleresca.
L’accusa di Marguerite
Marguerite dichiarò che il 18 gennaio 1386 Adam Louvel aveva ottenuto l’ingresso nel maniero di Capomesnil e che Le Gris, arrivato con lui, l’aveva violentata. L’accusa sosteneva che Louvel avesse partecipato materialmente, aiutando Le Gris a sopraffarla e trattenerla. Jean de Carrouges si trovava a Parigi. Le Gris respinse ogni addebito: negò di essere stato a Capomesnil, negò l’incontro e il rapporto e dichiarò di trovarsi nell’area di Argentan.
Carrouges portò il caso davanti a Pierre d’Alençon. Il conte, favorevole a Le Gris, respinse la denuncia. Adam Louvel fu interrogato anche sotto tortura e non confessò. La controversia arrivò quindi al Parlement di Parigi, trasformando l’accusa di Marguerite in un procedimento dal quale dipendevano la vita dei due uomini e la sorte della stessa accusatrice.
Il giudizio di Dio
Il 9 luglio 1386 Carrouges formulò davanti al Parlement l’accusa e la sfida formali. Le Gris le respinse e accettò di sostenere il procedimento. Dopo mesi dedicati alle deposizioni e agli argomenti delle parti, il 15 settembre il Parlement autorizzò un combattimento giudiziario fino alla morte. Il principio applicato era il judicium Dei: l’esito dello scontro avrebbe manifestato il giudizio di Dio e deciso giuridicamente la causa.
Il rischio coinvolgeva direttamente Marguerite. Una sconfitta del marito l’avrebbe esposta alla condanna per falsa accusa e al rogo. Il duello, inizialmente previsto per il 27 novembre, fu rinviato per ordine di Carlo VI al sabato successivo a Natale, così che il re potesse assistervi. La nuova data fu fissata al 29 dicembre 1386.
Il duello e le conseguenze
Carrouges e Le Gris si affrontarono presso il priorato parigino di Saint-Martin-des-Champs, davanti a Carlo VI, alla corte e a una grande folla. Il combattimento iniziò a cavallo e proseguì a piedi. Carrouges rimase ferito alla coscia, riuscì ad abbattere Le Gris e lo uccise dopo la sua ultima protesta d’innocenza. La vittoria stabilì la fondatezza giuridica della causa di Carrouges nella logica del giudizio di Dio.
Il corpo di Le Gris fu consegnato al boia ed esposto al patibolo di Montfaucon. Carrouges ricevette denaro, una pensione e un incarico nella casa reale. Nel 1396 partecipò alla crociata contro gli Ottomani e scomparve durante la disfatta di Nicopoli, dove è considerato morto. Marguerite gli sopravvisse per oltre vent’anni e continuò a essere associata alla gestione dei beni familiari con il figlio Robert. Morì tra il 1417 e il 1419.
Quanto è fedele il film alla realtà
Il film conserva con accuratezza i protagonisti, l’accusa, la spedizione scozzese di Carrouges, il procedimento e la struttura generale del duello. Semplifica la trasformazione dell’amicizia tra Carrouges e Le Gris in rivalità e ricostruisce la coreografia precisa dello scontro. Cambia soprattutto la difesa di Le Gris: sullo schermo interpreta il rapporto come consensuale, mentre storicamente negò l’incontro e presentò un alibi.
Sono inventati il combattimento comune a Limoges, i tre racconti autobiografici equivalenti, gran parte dei dialoghi domestici, le feste sessuali di Pierre, il confronto con la madre di Jean e il comportamento delle amiche di Marguerite. Anche l’interrogatorio mostrato è una ricostruzione. Il duello fu probabilmente l’ultimo ordinato dal Parlement di Parigi, mentre in Francia altri scontri ricevettero autorizzazione pubblica, compreso quello di Jarnac nel 1547. Il principio corretto era il judicium Dei, non il Deus vult.
Domande frequenti
The Last Duel è una storia vera?
Sì, in parte. Sono reali i protagonisti principali, l’accusa di Marguerite, il procedimento davanti al Parlement e il duello del 29 dicembre 1386. Le tre prospettive soggettive, i dialoghi, i pensieri e numerose scene private sono ricostruzioni cinematografiche.
Che cosa è successo davvero?
Marguerite accusò Le Gris di averla violentata il 18 gennaio 1386 a Capomesnil con l’aiuto di Adam Louvel. Le Gris negò integralmente l’incontro e presentò un alibi. Dopo il rigetto della denuncia da parte di Pierre d’Alençon, il caso arrivò al Parlement di Parigi, che autorizzò un combattimento giudiziario.
Come è andata a finire?
Il 29 dicembre 1386 Carrouges uccise Le Gris nel duello davanti a Carlo VI. La vittoria rese fondata la causa nel diritto dell’epoca. Le prove superstiti non consentono di stabilire con certezza che cosa accadde a Capomesnil. Carrouges è considerato morto a Nicopoli nel 1396; Marguerite visse per oltre vent’anni dopo di lui e morì tra il 1417 e il 1419.
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