The Nice Guys è una storia vera? Il caso inventato e la Los Angeles reale

Il mistero è immaginario, mentre smog, pornografia, criminalità e degrado appartengono alla Los Angeles degli anni Settanta.

Immagine di The Nice Guys è una storia vera? Il caso inventato e la Los Angeles reale
Autore: Redazione ,

No, The Nice Guys non è tratto da una storia vera. La realtà entra nel film attraverso il contesto documentato, l’ispirazione letteraria e i fenomeni sociali della Los Angeles del 1977. Holland March, Jackson Healy, Amelia Kuttner, Misty Mountains, Judith Kuttner e John Boy sono personaggi inventati. Non esiste un caso storico che colleghi omicidi, industria automobilistica, pornografia e un salone dell’automobile.

Esisteva invece la città soffocata dallo smog, segnata dal traffico, dalla crescita della violenza e dal conflitto politico sulle emissioni. Esistevano i cinema per adulti, le star della pornografia, le attività sessuali concentrate lungo i boulevard e gli interessi della criminalità organizzata nella distribuzione. Shane Black e Anthony Bagarozzi hanno intrecciato questi elementi con la tradizione hard-boiled. L’origine narrativa più diretta è Blue Murder, romanzo del 1973 scritto da Robert Terrall sotto il nome collettivo Brett Halliday. Da quel libro arrivano soprattutto una donna scomparsa nell’ambiente pornografico e una bobina ricercata. La congiura ecologica, i protagonisti e il tono slapstick appartengono alla sceneggiatura.

Lo smog che soffocava Los Angeles

La coltre bruna che avvolge Los Angeles nel film appartiene alla storia della città. I primi episodi di smog riconosciuti ufficialmente risalgono al 1943. Nei primi anni Cinquanta, la ricerca californiana individuò nelle emissioni automobilistiche una causa fondamentale dello smog fotochimico. Il traffico diventò così il centro di un conflitto ambientale e politico destinato a durare per decenni.

Il Clean Air Act del 1970 impose una riduzione del 90 per cento delle emissioni delle automobili nuove entro il 1975. I costruttori contestarono norme, scadenze e fattibilità tecnica, ottenendo rinvii legislativi. La tecnologia decisiva, però, non fu soppressa: tra il 1973 e il 1975 autorità federali e industria adottarono il convertitore catalitico, installato sulle vetture dell’anno modello 1975. Il 1° gennaio 1977 diventò operativo il South Coast Air Quality Management District, creato dalla California l’anno precedente. Proprio il 1977 è l’anno scelto dal film.

Hollywood nell’epoca del porno chic

L’ambiente pornografico di The Nice Guys nasce da un fenomeno reale e molto visibile. Dagli anni Sessanta ai primi anni Settanta, cinema per adulti, pornografia commerciale e vita notturna sessuale acquistarono spazio a Hollywood, alimentando scontri sulla censura, sull’ordine pubblico e sulla libertà individuale. Nel 1972 Deep Throat trasformò il settore in un argomento nazionale, discusso anche dal pubblico generalista, e contribuì alla stagione del porno chic.

Nel 1973 la sentenza Miller v. California diede maggiore peso agli standard delle comunità locali nei processi per oscenità. Nel 1976 l’industria pornografica statunitense era ormai aperta, redditizia e dotata di interpreti riconoscibili, produttori e sale specializzate. Santa Monica Boulevard ospitava numerosi cinema, librerie e locali sessuali. La criminalità organizzata controllava segmenti della pornografia tradizionale e aveva acquisito peso nella distribuzione cinematografica. La specifica operazione mafiosa di Las Vegas raccontata dal film resta un’invenzione.

La vera origine della storia

La genesi documentata di The Nice Guys è soprattutto letteraria. Shane Black e Anthony Bagarozzi hanno costruito Holland March e Jackson Healy dentro la tradizione dei detective hard-boiled, della narrativa pulp e del buddy movie. Fra le ispirazioni figurano Brett Halliday, William Campbell Gault e Ross Macdonald, insieme a noir e polizieschi come Night Moves, Harper, Bullitt e The Seven-Ups.

Il legame più diretto è con Blue Murder, pubblicato nel 1973 sotto il nome collettivo Brett Halliday e scritto da Robert Terrall. Il film riprende due dispositivi fondamentali: una donna scomparsa nell’ambiente pornografico e una bobina cercata da più personaggi. Trama, protagonisti, movente ecologico e comicità fisica seguono una strada diversa. Tra il 2008 e il 2009 gli sceneggiatori acquisirono formalmente i diritti necessari. Terrall morì nel 2009; la famiglia autorizzò l’impiego degli elementi letterari. Il film riconosce nei titoli Blue Murder, le opere firmate Brett Halliday e Robert Terrall.

Dal progetto del 2001 al film del 2016

Shane Black e Anthony Bagarozzi scrissero una prima versione nel 2001, ambientandola nel presente. Il progetto venne proposto senza successo anche come serie televisiva. Tra il 2008 e il 2009, gli autori trasferirono la vicenda negli anni Settanta. La nuova epoca permise di fondere detective story, commedia d’azione e western urbano con lo smog, i boulevard degradati, la pornografia commerciale e la crescente violenza di Los Angeles. Per Bagarozzi, la sceneggiatura diventò il primo lungometraggio prodotto.

Il film uscì nel 2016. La sua Los Angeles nasce da una ricostruzione elaborata: automobili, costumi, colori, architetture e skyline riprendono l’immagine della città dell’epoca. Gran parte delle riprese venne però realizzata ad Atlanta. Edifici, sfondi e vegetazione furono adattati con scenografie ed effetti digitali basati su fotografie storiche. Anche il Hollywood Sign deteriorato è un dettaglio autentico: il vecchio cartello versava realmente in gravi condizioni e fu sostituito con una struttura permanente nel 1978.

Cosa c'è di reale nel film

The Nice Guys riproduce con accuratezza lo smog, il peso del traffico e la visibilità dell’industria pornografica nella Los Angeles degli anni Settanta. Amplifica la concentrazione di sale per adulti, prostituzione, criminalità e degrado lungo Hollywood Boulevard e Santa Monica Boulevard, trasformandola in un ambiente noir quasi continuo. Anche l’aumento della violenza ha una base reale: tra il 1970 e il 1979 il tasso di omicidi cittadino salì da 12,5 a 23 ogni 100.000 abitanti, con 4.950 omicidi criminali registrati nel decennio.

La fedeltà finisce davanti alla congiura. Le case automobilistiche ostacolarono parte della regolamentazione, però adottarono il convertitore catalitico sui modelli del 1975. Il film pornografico ecologista, la bobina-denuncia, la proiezione al salone dell’automobile e gli omicidi organizzati per proteggere Detroit sono invenzioni. Anche la funzionaria Judith Kuttner e la rete criminale collegata al caso sono prive di equivalenti reali documentati.

Domande frequenti

The Nice Guys è una storia vera?

No. The Nice Guys racconta un caso interamente immaginario. Personaggi, omicidi e congiura automobilistica sono invenzioni inserite in una Los Angeles del 1977 ricostruita attraverso fenomeni storici reali.

Cosa è successo davvero?

Los Angeles affrontò una grave crisi di smog causata in larga parte dalle emissioni automobilistiche. L’industria contestò limiti e scadenze, mentre il convertitore catalitico entrò nelle vetture dell’anno modello 1975. Nello stesso periodo pornografia commerciale, sale per adulti, prostituzione, criminalità organizzata e violenza urbana erano presenze documentate nella città.

Come è andata a finire?

Non esiste un caso reale da concludere. Il convertitore catalitico fu adottato, il South Coast Air Quality Management District diventò operativo nel 1977 e il deteriorato Hollywood Sign venne sostituito nel 1978. Sul piano creativo, il progetto iniziato nel 2001 fu riscritto negli anni successivi e arrivò al cinema nel 2016.

Immagine e dati sul film forniti da TMDB. Questo contenuto utilizza le API di TMDB, che non lo approva né lo certifica.