Dopo la premessa, con le regole di Maggie e quelle di Rick - con relativi contrasti - è il momento di scoprire come se la cavano tutti gli altri.
Lo so: sono più che altro io a parlare, qui. Proverò a fartela breve, ma tanto stai sveglio fino a tardi ed era ora che ti aggiornassi.
Sono passati trentacinque giorni dall’avvio del progetto di Rick. Questo ci dice che tutto il tempo trascorso precedentemente, ovvero almeno un anno (lo sappiamo per via della nascita del piccolo Hershel), è servito a far stabilire le varie comunità, a far sì che ciascuna fosse in grado di produrre ciò di cui ha bisogno, a instaurare il sistema di scambi e di collaborazioni.
Ed è stato un processo lungo.
Sappiamo già con chi sta parlando, Rick. Ma non è ciò che dice lui, a fare la differenza: saranno le parole del suo interlocutore a farla.
Com'è già successo in passato.
Nell’episodio di #The Walking Dead in onda stasera su FOX, a 24 ore dagli Stati Uniti, ascolteremo il resto del racconto di Rick. Scopriremo cos’è cambiato dopo il suo nuovo inizio, in che modo le persone ora trascorrono le giornate, quanta e quale normalità possono aver raggiunto nella loro quotidianità. Come anticipato dal primo episodio, però, c’è anche altro ad aspettarci.
Le prove della nostra teoria: che il piano di Rick sia fallimentare per la sua stessa natura, perché fa affidamento sull’inaffidabilità. Le persone sono egoiste, crudeli, invidiose. Hanno paura. I loro istinti peggiori, spesso, prevalgono. L’abbiamo visto per otto stagioni. Perché ora dovrebbe essere diverso?
Scopritelo con noi, alle 21.00 su FOX!
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