Stanno venendo a prenderci.
Nello scorso episodio di #The Walking Dead, uno dei Salvatori era riuscito ad avvisare i compagni del piano di #Ezekiel e del suo arrivo, insieme ai soldati del Regno.
Nonostante il fattore sorpresa, fondamentale per la vittoria della battaglia, fosse stato compromesso, Ezekiel aveva incoraggiato i suoi a proseguire.
Ad andare in guerra col sorriso sulle labbra, pensando solo a sconfiggere il nemico e ricordandosi di essere dalla parte dei giusti.
Eppure sorrido. Eppure Carol sorride.
Nell'episodio numero tre di questa ottava stagione, intitolato Il mostro che è in noi, lo vedremo guidare l'attacco contro i Salvatori, come previsto, e finire circondato dopo il terribile fischio che annuncia la presenza dei Salvatori.
I Salvatori sono in numero maggiore rispetto ai soldati del Regno. Ma - come ci ricorda #Carol - i numeri non bastano. Ci vuole la strategia.
E chi pensa di aver circondato il nemico, si ritrova a sua volta circondato. E presumibilmente sterminato.
Non perderemo nessuno nei nostri ranghi. Nessuno!
Quella di Re Ezekiel sembra una promessa solenne. Suggellata dal suo sorriso, e da quello di Carol.
Perché Carol crede in Ezekiel. Il Regno crede in Ezekiel. E anche noi, dopo averlo visto all'opera, crediamo in Ezekiel...
Non vediamo l'ora di scoprire se il suo piano avrà successo, se riuscirà a mantenere quella promessa.
E se il terzo episodio di The Walking Dead lo metterà alla prova, come fa sempre con tutti i personaggi.
[QUIZ]
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