I fan di #The Walking Dead hanno fatto conoscenza con Lucille quando ha posto fine con terribile violenza alla vita di #Glenn (e nella serie TV anche di #Abraham). Ma la mazza da baseball con il filo spinato e un nome di donna aveva già ucciso. Molte altre volte.
Nel fumetto che segue le vicende di #Rick e compagnia (edito in Italia da Saldapress) non viene raccontato quando ha iniziato a spaccare teste. #Robert Kirkman ha deciso di "rimediare" nell'albo numero 14 di Here's Negan (uno speciale di 4 pagine pubblicato negli USA con cadenza mensile, che racconta le origini del leader dei Salvatori) e di rivelare qual è stata la sua prima vittima.
Lucille, la prima vittima e l'ambiguità di Negan
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Che il leader dei Salvatori sia un villain "atipico", i fan di The Walking Dead l'hanno capito da tempo. E nel numero 14 di Here's Negan la natura ambigua che lo rende allo stesso tempo terrificante, spregevole e affascinante appare in tutta la sua forza.Nelle 4 pagine del fumetto viene svelata la prima vittima di Lucille. La catena di eventi che porta la mazza da baseball avvolta nel filo spinato a diventare uno spaventoso simbolo di potere e di morte è un perfetta summa della morale distorta del suo proprietario.Come riporta The Inquisitr, il nuovo capitolo si apre con Negan intento a parlare col capo di un gruppo in cui si è imbattuto nel suo vagare senza meta nel mondo popolato dagli zombie. Nell'episodio precedente, l'uomo ha offerto alla nemesi di Rick la possibilità di violentare le loro donne e nel nuovo numero Negan deve dare la sua risposta. Ma quando lo fa, non è quella che il laido figuro si aspetta.Il leader dei Salvatori reagisce con gelida calma alla proposta, affermando senza mezzi termini:Naturalmente, il suo interlocutore non apprezza di sentirsi dire come dovrebbe vivere da un perfetto sconosciuto e, dopo avere preso a male parole Negan, fa un errore fatale: ingaggia una lotta con lui.L'uomo lo spinge in mezzo al filo spinato, ma l'arcinemico dello Sceriffo afferra Lucille e... il resto è storia.Qualunque cosa stavate facendo, finisce adesso. O ci separiamo qui.