Il Tour de France 2026 si conclude oggi con la ventunesima tappa, da Thoiry a Parigi. Il percorso aggiornato misura 88,7 chilometri e termina sugli Champs-Élysées dopo tre passaggi sulla Côte de la Butte Montmartre. Tadej Pogačar arriva all’ultima giornata con la quinta vittoria finale già messa al sicuro, mentre la corsa conserva una posta sportiva precisa: assegnare una delle tappe più prestigiose del calendario attraverso un circuito parigino selettivo e aperto agli attacchi.
La posta in gioco
La maglia gialla di Pogačar precede Remco Evenepoel di 6 minuti e 26 secondi. Isaac Del Toro occupa la terza posizione con un ritardo di 9 minuti e 42 secondi e completa una classifica che certifica anche la forza della UAE Team Emirates-XRG. Il successo porta Pogačar a quota cinque Tour de France, lo stesso traguardo raggiunto da Jacques Anquetil, Eddy Merckx, Bernard Hinault e Miguel Indurain.
La battaglia più immediata riguarda il vincitore di tappa. La Côte de la Butte Montmartre misura un chilometro con una pendenza media del 6,5% e viene affrontata tre volte. Dall’ultimo scollinamento restano 10,3 chilometri fino all’arrivo. Questa configurazione favorisce corridori capaci di sostenere accelerazioni ripetute, recuperare sul tratto successivo e conservare velocità per il rettilineo conclusivo. La distanza ridotta aumenta il peso della posizione nel gruppo e rende decisiva ogni iniziativa sul circuito finale.
Come arrivano
Il Tour esce da due giornate consecutive sull’Alpe d’Huez. Pogačar ha vinto la diciannovesima tappa, ottenendo il quinto successo parziale della sua edizione. Nella ventesima frazione Richard Carapaz ha conquistato l’arrivo in quota davanti a Evenepoel e Sepp Kuss. Pogačar ha chiuso quarto, lavorando nel finale per proteggere il piazzamento sul podio di Del Toro.
Le altre maglie arrivano a Parigi con gerarchie definite. Mads Pedersen ha assicurato la classifica a punti attraverso il successo nello sprint intermedio della ventesima tappa. Carapaz ha consolidato la maglia a pois grazie alla propria presenza nelle fughe e ai punti raccolti sulle salite alpine. Del Toro guida la classifica dei giovani. Per loro resta necessario completare la corsa, mentre il successo sugli Champs-Élysées offre un obiettivo autonomo a velocisti resistenti, passisti e uomini da classiche.
Il tracciato originario dell’ultima frazione è stato accorciato per le conseguenze degli incendi in Francia e per il trasferimento di una parte delle forze di sicurezza nelle aree colpite. Il nuovo programma porta il gruppo direttamente verso il circuito parigino, mantenendo i passaggi da Montmartre e aggiungendo giri sugli Champs-Élysées.
I precedenti
Gli Champs-Élysées ospitano l’arrivo finale del Tour dal 1975. Per decenni questa giornata ha premiato soprattutto gli sprinter, dopo le celebrazioni riservate alla maglia gialla. L’introduzione di Montmartre nel 2025 ha cambiato lo svolgimento agonistico della tappa: Pogačar attaccò sulle tre ascese, Wout van Aert rispose sull’ultimo passaggio e raggiunse da solo il traguardo.
Quel precedente definisce il valore tecnico dell’edizione odierna. La salita permette una selezione prima del rientro sugli Champs-Élysées, mentre il tratto rimanente concede spazio sia agli inseguitori sia a un corridore capace di difendere il vantaggio. La tradizione della volata resta presente, ma deve attraversare una fase di corsa più dura e tatticamente complessa.
Orario e dove vederla
L’appuntamento con il Tour de France oggi è fissato alle 13:30, ora italiana. Il programma modificato prevede il trasferimento del gruppo verso Parigi e l’inizio della corsa sul circuito degli Champs-Élysées alle 17:50. L’arrivo è stimato alle 19:51, al termine dell’ultima sfida sportiva del Tour 2026 e della celebrazione del quinto successo di Pogačar.
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