La tecnologia deve essere anche d'aiuto, deve facilitare la comunicazione tra persone che parlano lingue diverse. Questo è il pensiero della startup Timekettle, che ha creato gli auricolari WT2.
Presentati lo scorso anno ad un evento tech tenutosi a Shenzen, gli auricolari WT2 sono in grado di ascoltare e tradurre in lingue scelte dagli interlocutori singole parole o frasi più lunghe e articolate.
Come funzionano
La custodia del prodotto di Timekettle (che ricorda vagamente quella degli AirPods di Apple) ha una chiusura magnetica e include due auricolari.
Le unità, la cui sincronizzazione è automatica, devono essere indossate dai due interlocutori, che impostano le lingue da tradurre tramite l'apposita applicazione per smartphone.
Il concetto di base è quello di creare un prodotto per la traduzione che permette agli interlocutori di comunicare non solo con le parole, ma anche con il linguaggio del corpo, mantenendo un contatto visivo. Un punto di vista interessante, ma un utilizzo pratico che però potrebbe trovare scarsa applicazione nel caso di due sconosciuti.
La traduzione, non sempre precisa, richiede qualche secondo, ma generalmente i tempi di elaborazione variano in base alla complessità e alla lunghezza della frase. Le lingue supportate sono ad oggi 20, ma potrebbero aumentare in futuro.
Prezzo e disponibilità
La campagna di raccolta fondi ha dato i suoi frutti, e Timekittle ha iniziato a spedire gli auricolari WT2 a coloro che hanno contribuito credendo nella bontà del progetto. Per gli acquirenti che hanno effettuato il pre-ordine, le spedizioni partiranno invece a gennaio.
Gli auricolari WT2, resistenti all'acqua e con un'autonomia di otto ore, hanno un costo di 199 dollari.
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