10 anni fa, il voto che cambiò il Regno Unito prima ancora dell’Europa

Il 23 giugno 2016 il Regno Unito votò nel referendum sulla permanenza nell’Unione europea. Il risultato, proclamato il 24 giugno, diede la vittoria a Leave con 17.410.742 voti, il 51,9%, contro 16.141

Immagine di 10 anni fa, il voto che cambiò il Regno Unito prima ancora dell’Europa
Autore: Redazione ,
Attualità
2' 46''

Il 23 giugno 2016 il Regno Unito votò nel referendum sulla permanenza nell’Unione europea. Il risultato, proclamato il 24 giugno, diede la vittoria a Leave con 17.410.742 voti, il 51,9%, contro 16.141.241 voti per Remain, il 48,1%. L’affluenza fu del 72,2%.

Il contesto del voto

Il Regno Unito era entrato nelle Comunità europee nel 1973. Nel 2016 era uno Stato insulare dell’Europa occidentale con quattro nazioni costitutive, una popolazione vicina ai 70 milioni di abitanti e una storia politica segnata dall’Atto di Unione del 1800 e dalla successiva separazione di gran parte dell’Irlanda nel 1922.

Il referendum nacque dentro il Partito conservatore di David Cameron, ma superò presto i confini di partito. La campagna per l’uscita usò lo slogan take back control, legando sovranità parlamentare, immigrazione, bilancio europeo e servizi pubblici. La campagna per la permanenza insistette sui costi economici e diplomatici dell’uscita.

Il voto rivelò divisioni territoriali nette. Scozia, Irlanda del Nord, Londra e Gibilterra votarono in maggioranza per restare; gran parte dell’Inghilterra e il Galles scelsero l’uscita. Cameron annunciò le dimissioni, Theresa May avviò l’Articolo 50 il 29 marzo 2017 e il Regno Unito lasciò formalmente l’UE il 31 gennaio 2020. Il periodo di transizione si chiuse il 31 dicembre 2020.

Cosa è cambiato

La libertà di movimento è terminata nel gennaio 2021. Secondo l’Office for National Statistics, nel 2025 la migrazione netta di lungo periodo è scesa a 171.000 persone nell’anno chiuso a dicembre, quasi la metà rispetto alle 331.000 dell’anno precedente. Il saldo dei cittadini UE+ è rimasto negativo, a meno 42.000, mentre quello dei cittadini britannici è stato stimato a meno 136.000.

L’economia ha incorporato nuovi costi amministrativi. L’Office for Budget Responsibility rilevava già nel 2022 che, dopo la transizione, il Regno Unito aveva perso parte della ripresa del commercio globale: le esportazioni britanniche restavano circa il 12% sotto i livelli pre-pandemia mentre il commercio delle economie avanzate era tornato sopra quei livelli.

Nel maggio 2025 il governo britannico ha presentato un nuovo accordo con l’UE per ridurre controlli e burocrazia su alimentari, emissioni, acciaio, viaggi e cooperazione di sicurezza. Nello stesso comunicato, Londra indicava un calo del 21% delle esportazioni agroalimentari e del 7% delle importazioni agroalimentari dalla Brexit, stimando che le nuove misure potessero aggiungere quasi 9 miliardi di sterline all’economia entro il 2040.

Il confine irlandese è rimasto il punto più sensibile. Il Windsor Framework, pubblicato nel 2023 e aggiornato nel 2024, ha cercato di regolare gli scambi tra Gran Bretagna e Irlanda del Nord senza ripristinare un confine fisico sull’isola d’Irlanda. La Brexit ha così continuato a incidere sulla struttura interna del Regno Unito.

Il presente

A dieci anni dal voto, il Regno Unito resta fuori dall’UE, dal mercato unico e dall’unione doganale, ma tratta nuovi accordi pratici con Bruxelles. Anche l’opinione pubblica si è spostata: un sondaggio More in Common pubblicato nel 2026 indicava che il 60% dei britannici tra 18 e 28 anni voterebbe per rientrare nell’UE, contro il 9% per restarne fuori.

Il referendum del 23 giugno 2016 non ha chiuso la questione europea britannica. L’ha trasformata in una condizione quotidiana: regole di viaggio, assunzioni, studio, commercio, identità nazionale e rapporti tra Londra, Belfast, Edimburgo e Bruxelles continuano a dipendere da quella scelta.

Fonti: ONS https://www.ons.gov.uk/peoplepopulationandcommunity/populationandmigration/internationalmigration/bulletins/longterminternationalmigrationprovisional/yearendingdecember2025; OBR https://obr.uk/box/the-latest-evidence-on-the-impact-of-brexit-on-uk-trade/; GOV.UK https://www.gov.uk/government/news/pm-secures-new-agreement-with-eu-to-benefit-british-people; GOV.UK https://www.gov.uk/government/publications/the-windsor-framework; Guardian/More in Common https://www.theguardian.com/politics/2026/jun/23/majority-gen-z-britons-new-vote-rejoin-eu-poll-finds.

Non perderti le nostre ultime notizie!

Iscriviti al nostro canale Telegram e rimani aggiornato!