Il ritiro spirituale in India di Achille Costacurta è durato appena tre giorni. Il figlio ventunenne di Martina Colombari e Billy Costacurta, che aveva annunciato sui social un percorso di meditazione di dieci giorni in un centro a Calcutta, ha gettato la spuglia dopo sole 70 ore. A confessarlo è stato lui stesso attraverso le sue Instagram Stories, con una sincerità disarmante: "Ragazzi, non ho resistito. Dopo 70 ore ho preferito andare via". Un dietrofront che arriva dopo l'entusiasmo iniziale con cui aveva descritto questa esperienza come un'opportunità per staccare dal digitale e dedicarsi all'introspezione.
Il programma del retreat si era rivelato decisamente più impegnativo di quanto Achille avesse previsto. Le regole del centro erano rigidissime: niente telefono, divieto assoluto di parlare, leggere o scrivere, alimentazione esclusivamente vegetariana e niente fumo. Ma soprattutto, oltre dodici ore di meditazione al giorno. "Era il mio primo approccio a questo mondo", ha ammesso il giovane spiegando le ragioni dell'abbandono precoce, rivelando di non essere riuscito a mantenere la concentrazione richiesta da un percorso così intenso.
Nonostante il ritiro anticipato, Achille Costacurta non considera l'esperienza un fallimento. "Sono molto soddisfatto", ha dichiarato, lasciando intendere che anche quei tre giorni abbiano rappresentato comunque un momento di crescita personale. La decisione di partire per l'India era maturata durante un lungo viaggio tra Australia e Asia, che lo aveva portato anche a Melbourne per seguire gli Australian Open 2025.
Il percorso di Achille verso il benessere personale è stato tutt'altro che lineare. Il ragazzo non ha mai nascosto le difficoltà vissute durante l'adolescenza: sette trattamenti sanitari obbligatori, un periodo in un istituto penale minorile e un tentativo di suicidio con metadone che lo portò in coma. La svolta è arrivata dopo un viaggio in Colombia e il successivo ricovero in una clinica in Svizzera, dove gli è stata finalmente diagnosticata l'ADHD. "Mi hanno spiegato che stavo cercando di curare i miei traumi con la droga", ha raccontato in passato. Oggi segue una terapia specifica e ha abbandonato completamente le sostanze stupefacenti.
Anche Martina Colombari ha parlato pubblicamente di questo periodo difficile. Ospite recente a Verissimo, l'attrice ha ripercorso quegli anni bui: "Sono stati momenti molto duri. Ho cercato di esserci, di tenerlo per mano". La showgirl ha sottolineato come il ritardo nella diagnosi dell'ADHD abbia complicato ulteriormente il percorso del figlio, ostacolando la possibilità di intervenire tempestivamente. Sul viaggio in India, la Colombari aveva espresso sentimenti contrastanti: "Sono preoccupata, ma serve tutto nella vita. Sono contenta che Achille sia lì, ma lo aspetto a casa".
Prima di intraprendere il ritiro spirituale, Achille aveva condiviso con i follower anche episodi più leggeri del suo viaggio australiano, come una disavventura con una consegna di Uber Eats a Melbourne. Dopo aver segnalato che il pacco non era mai arrivato nonostante risultasse consegnato, aveva chiesto le immagini delle telecamere dell'hotel scoprendo che la corriera aveva fotografato il cibo davanti all'ingresso per poi riportarselo via. Un aneddoto che testimonia come, accanto al percorso di crescita interiore, Achille mantenga anche un rapporto diretto e spontaneo con i suoi follower, raccontandosi senza filtri sia nei momenti difficili che in quelli più quotidiani.
Iscriviti al nostro canale Telegram e rimani aggiornato!