Jeffrey Manchester, la vera storia dietro Roofman: cosa accadde davvero

Rapine dai tetti, evasione, due rifugi clandestini e la cattura di Jeffrey Manchester nel 2005.

Immagine di Jeffrey Manchester, la vera storia dietro Roofman: cosa accadde davvero
Autore: Redazione ,

Sì, Roofman è una storia vera. Jeffrey Allen Manchester fu un paracadutista dell’82ª Divisione aviotrasportata e un sergente della riserva dell’esercito statunitense, poi condannato per due rapine a mano armata. Il 20 maggio 2000 entrò dai tetti di due McDonald’s a Gastonia e Belmont, minacciò otto lavoratori con un fucile, prese oltre 8.000 dollari e li chiuse nelle celle frigorifere. Dopo la cattura confessò e ricevette una pena compresa fra 32 e 45 anni. Quattro anni dopo evase da un carcere della Carolina del Nord usando una piattaforma di compensato fissata sotto un camion. A Charlotte trasformò gli spazi nascosti di due grandi negozi in una dimora clandestina, assunse il nome John Zorn, frequentò una chiesa e costruì una relazione con Leigh Wainscott. Lei ignorava la sua identità. La latitanza terminò il 5 gennaio 2005, quando Manchester arrivò da lei disarmato, con un mazzo di fiori, e si arrese.

Le rapine dai tetti

Nel 1999 Manchester era divorziato, si stava allontanando dai suoi tre figli, viveva nell’area della Baia di San Francisco e prestava servizio nella riserva dell’esercito. Tra novembre 1998 e il 2000 gli investigatori gli attribuirono oltre quaranta rapine con accesso dai tetti in diversi Stati; quelle attribuzioni rimasero sospetti mai dimostrati in tribunale. I fatti giudiziariamente accertati cominciarono il 20 maggio 2000 a Gastonia e Belmont. In ciascun McDonald’s entrò dal tetto e impose ai dipendenti di obbedire sotto la minaccia di un fucile. Le vittime furono otto e il bottino superò gli 8.000 dollari. Tra loro c’era Elaine Snyder, responsabile a Belmont, costretta ad aprire la cassaforte; in seguito testimoniò. Dopo il secondo colpo, Manchester fu catturato mentre si nascondeva presso una torre dell’acqua. Confessò le due rapine. Il 2 novembre fu condannato per sette capi di sequestro e altri reati collegati, con una pena da 32 a 45 anni.

L’evasione e i due rifugi

Il 15 giugno 2004 Manchester evase dal Brown Creek Correctional Institution di Polkton. Si nascose su una piattaforma di compensato fissata sotto un camion in uscita, abbandonò il veicolo poco oltre il perimetro e raggiunse Charlotte grazie ai passaggi di automobilisti ignari. Durante l’estate e l’autunno abitò dietro una falsa parete del Toys “R” Us di East Independence Boulevard. Prelevava cibo e merci, sorvegliava gli ambienti con baby monitor e modificava i turni di lavoro nel sistema informatico. Quando i dipendenti scoprirono quel rifugio vuoto, aprì un passaggio verso il Circuit City abbandonato accanto al negozio. Sotto una scala costruì una stanza di circa 1,2 per 3 metri, continuando a entrare nel Toys “R” Us attraverso il foro nella parete. Nel secondo spazio teneva un materasso con biancheria di Spider-Man, viveri, dolciumi, DVD, giocattoli, attrezzi per esercizi e i monitor collegati ai punti di osservazione.

La vita di John Zorn

All’inizio di novembre Manchester iniziò a frequentare la Crossroads Church usando l’identità di John Zorn. Disse di svolgere un lavoro governativo riservato e di abitare in un edificio dove non poteva ricevere ospiti. Nella congregazione conobbe Leigh Wainscott, separata, madre di tre figli e impiegata nell’ufficio aziendale di un gruppo automobilistico. Lei lo credeva celibe e senza figli. La relazione durò circa due mesi, mentre Manchester continuava a nascondere il matrimonio, i bambini e il proprio passato. Il pastore Ron Smith accolse John Zorn nella comunità senza conoscere chi fosse. Nel mese di dicembre Manchester donò alla chiesa giocattoli sottratti al negozio, vendette videogiochi rubati e comprò in contanti per 5.000 dollari una Chrysler Concorde verde destinata a lui. Rubò anche due pistole da un banco dei pegni. Leigh e la congregazione continuarono a conoscerlo soltanto come John Zorn.

La rapina fallita e la resa

Il 26 dicembre 2004 Manchester tornò nel Toys “R” Us travestito da agente. Disarmò la vice-sceriffa fuori servizio addetta alla sicurezza e la minacciò, senza colpirla. Mentre prelevava il denaro dalla cassaforte, due dipendenti riuscirono a fuggire. La polizia trovò il passaggio verso il Circuit City e il secondo rifugio; un’impronta identificò Manchester. Le verifiche nel quartiere portarono alla Crossroads Church e al nome John Zorn. Il 5 gennaio 2005 la polizia informò Wainscott e le fece confermare telefonicamente la cena già programmata per il suo quarantesimo compleanno. Nelle ore precedenti Manchester aveva incendiato lo studio dentistico dove era stato curato. Arrivò all’appartamento con fiori, disarmato, e si consegnò senza una resistenza significativa. In seguito si dichiarò colpevole di nuovi reati e ricevette più di 25 anni concorrenti con la pena originaria. Due ulteriori tentativi di evasione fallirono. Oggi è detenuto nella Central Prison di Raleigh, con scarcerazione prevista il 4 dicembre 2036.

Quanto è fedele il film alla realtà

Quanto è fedele il film? Roofman conserva l’ingresso dai tetti, le celle frigorifere, l’evasione sotto il camion, i baby monitor, i turni alterati e l’arrivo finale con i fiori. Cambia il profilo militare, presentando Manchester come ex Army Ranger: è documentato il servizio nell’82ª Divisione aviotrasportata e nella riserva. Inventa l’arresto alla festa della figlia, comprime due rapine e oltre quaranta sospetti mai provati, avvicina la condanna all’evasione e indica Pineville; il negozio reale era a Charlotte. Riunisce i due rifugi, trasforma Leigh in dipendente del Toys “R” Us con due figlie e la colloca nella rapina della vigilia di Natale. Il colpo avvenne il 26 dicembre, Leigh era assente e due dipendenti fuggirono. Anche la riconciliazione finale e l’aggiunta integrale di 32 anni sono drammatizzazioni: la visita fu unica e le nuove pene furono concorrenti.

Domande frequenti

Roofman è una storia vera?

Sì. Roofman deriva dalla vicenda di Jeffrey Allen Manchester, condannato per le rapine del 20 maggio 2000 contro due McDonald’s della Carolina del Nord. Sono reali anche l’evasione sotto un camion, i rifugi nel Toys “R” Us e nel Circuit City, l’identità di John Zorn e la relazione con Leigh Wainscott.

Cosa è successo davvero?

Manchester rapinò i McDonald’s di Gastonia e Belmont entrando dai tetti, minacciando otto lavoratori e rinchiudendoli nelle celle frigorifere. Evase nel 2004, visse clandestinamente a Charlotte e rapinò il Toys “R” Us il 26 dicembre. Un’impronta trovata nel nascondiglio consentì alla polizia di identificarlo e collegarlo alla Crossroads Church.

Come è finita e che fine hanno fatto i protagonisti?

Manchester fu arrestato il 5 gennaio 2005 quando arrivò disarmato, con dei fiori, all’appartamento di Leigh. È detenuto nella Central Prison di Raleigh e la scarcerazione è prevista per il 4 dicembre 2036. Leigh, oggi Leigh Moore, lo visitò una sola volta dopo l’arresto, rimase senza contatti con lui per quasi vent’anni e si risposò nel 2016. Il pastore Ron Smith visitò Manchester in carcere e affrontò con la congregazione il tradimento e il perdono.

Immagine e dati sul film forniti da TMDB. Questo contenuto utilizza le API di TMDB, che non lo approva né lo certifica.

Non perderti le nostre ultime notizie!

Iscriviti al nostro canale Telegram e rimani aggiornato!