Attack on Titan: l'editore parla dell'espansione

Il mercato del manga cresce a livello globale e Kodansha USA punta sulla narrativa in prosa per diversificare l'offerta e raggiungere un pubblico maturo

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Autore: Redazione ,

Il mercato del manga continua la sua inarrestabile ascesa globale, ma i grandi editori stanno già guardando oltre. Kodansha USA, la divisione nordamericana di uno dei colossi dell'editoria giapponese, sta ridefinendo la propria strategia con una mossa che potrebbe cambiare le regole del gioco: l'espansione massiccia nella narrativa in prosa, affiancando i manga che hanno costruito il suo successo. Con un mercato globale stimato in 14 miliardi di dollari e proiezioni che parlano di 63 miliardi entro il 2033, l'industria del fumetto giapponese non si accontenta più di dominare le classifiche grafiche, ma vuole conquistare anche gli scaffali della letteratura tradizionale. Una strategia che parte da un'acquisita consapevolezza: i fan cresciuti con Dragon Ball e Sailor Moon oggi hanno tra i 30 e i 40 anni, e cercano contenuti sempre più maturi e diversificati.

La casa editrice, che dal 2008 pubblica in inglese sia classici immortali come Akira e Ghost in the Shell sia bestseller contemporanei come Attack on Titan (L'Attacco dei Giganti), Witch Hat Atelier, Blue Lock e A Sign of Affection, sta moltiplicando i punti di contatto con il pubblico. Dopo aver lanciato la piattaforma digitale K Manga e avviato una partnership con Hoopla Digital per la distribuzione nelle biblioteche, Kodansha ha introdotto persino un'edizione inglese di Young Magazine, seguendo la tradizione giapponese degli antologici in cui i lettori votano le serie da continuare. Ma è nel campo della narrativa che si gioca la scommessa più audace.

Il 25 novembre, in collaborazione con la Japan Society, l'editore organizzerà una proiezione speciale del film d'animazione tratto da Totto-chan: The Little Girl at the Window, il memoir del 1981 di Tetsuko Kuroyanagi che rimane uno dei libri più venduti di sempre in Giappone. L'evento accompagnerà il lancio dell'attesissimo seguito, con la presenza di Yuki Tejima (traduttrice in arrivo da Tokyo), Alexandra McCullough-Garcia (editor della traduzione) e Nathan Shockey, professore di giapponese al Bard College. Un esempio perfetto della nuova strategia crossmediale che Kodansha sta perseguendo con determinazione.

La narrativa letteraria è sempre stata parte fondamentale del DNA della nostra casa madre

Alvin Lu, Presidente e CEO di Kodansha USA, spiega che questa direzione non rappresenta un'improvvisazione, ma un ritorno alle radici: "La narrativa letteraria è sempre stata parte fondamentale del DNA della nostra casa madre. Ci siamo concentrati sul manga negli ultimi decenni, ma abbiamo un vasto catalogo arretrato, e l'acquisizione di Vertical, nata come editore specializzato in letteratura giapponese tradotta, ha ampliato ulteriormente le nostre possibilità". L'interesse crescente per la cultura popolare asiatica, dagli anime al K-Pop fino a produzioni americane come la serie Shogun, ha creato una domanda per contenuti sempre più diversificati, mentre piattaforme streaming e digitali facilitano la distribuzione diretta ai fan.

Un esempio emblematico di questa strategia è la nuova edizione di Musashi, il classico romanzo di Eiji Yoshikawa sulle gesta del leggendario spadaccino giapponese, già adattato più volte al cinema. Per attrarre i lettori contemporanei di narrativa grafica verso questo classico in prosa, Kodansha ha commissionato una copertina inedita a Takehiko Inoue, il mangaka celebrato per Slam Dunk e Vagabond. Un ponte generazionale che sfrutta la riconoscibilità visiva del manga per aprire le porte alla letteratura tradizionale, intercettando i fan nelle diverse fasi del loro percorso di appassionati.

La maturazione demografica del pubblico rappresenta una risorsa preziosa per editori come Kodansha. I primi lettori che scoprirono il manga negli anni '90 e 2000 attraverso serie come Dragon Ball, Sailor Moon, One Piece e My Hero Academia hanno oggi tra i 30 e i 40 anni, con decenni di esperienza nell'esplorazione di generi, stili e tematiche sempre più vari. Questi lettori maturi non solo cercano contenuti adatti ai loro gusti evoluti, ma dimostrano anche un forte interesse nostalgico per ristampe di titoli storici. Come sottolinea Lu, Kodansha affronta "la sfida inversa rispetto all'industria dei comics americani: loro cercano di trovare un pubblico giovane, mentre noi ce l'abbiamo già. Abbiamo scoperto che tutti quei grandi manga degli anni '90 stanno vivendo una seconda vita in nuove edizioni, perché esiste un autentico fattore nostalgia con un mercato reale e un pubblico americano a cui parlare".

Nonostante la crescita esplosiva, il mercato anglofono rimane una frazione del business giapponese: il Giappone genera circa 4,65 miliardi di dollari annui di vendite manga, equivalenti a 37-38 dollari per abitante, mentre l'intero mercato USA di fumetti e graphic novel (occidentali e giapponesi combinati) vale circa 1,9 miliardi secondo ICV2, ovvero 5,88 dollari pro capite. Questa disparità spiega perché molti editori giapponesi abbiano storicamente sottovalutato il potenziale delle edizioni inglesi, alimentando indirettamente il fenomeno delle "scanlation" pirata che da decenni affligge l'industria, abituando i consumatori a contenuti gratuiti o a basso costo.

La distribuzione digitale offre soluzioni parziali, anche se gli Stati Uniti rimangono indietro rispetto al Giappone, dove oltre il 73% dei lettori consuma manga digitalmente, generando il 90% dei ricavi editoriali. In America, le vendite digitali restano sotto il 20% del mercato. Sul fronte dell'intelligenza artificiale per la localizzazione, tema controverso tra fan, autori e traduttori, Lu è chiaro: "Kodansha resta impegnata con traduttori umani per ora, per i nostri standard di accuratezza e qualità", limitando l'esplorazione dell'AI a strumenti che aiutino i lettori a scoprire nuovi contenuti nel vasto catalogo dell'editore.

Con iniziative che spaziano dalle edizioni deluxe di Attack on Titan alle collaborazioni con istituzioni culturali, dalla narrativa classica alle antologie sperimentali, Kodansha sta tracciando la rotta per la prossima fase dell'industria manga. Una strategia che non punta semplicemente a mantenere le posizioni conquistate, ma a espandere l'ecosistema verso nuove piattaforme e demografie, riconoscendo che i confini tra manga, letteratura e intrattenimento crossmediale sono sempre più sfumati. Per i fan occidentali, significa un accesso sempre più ricco e diversificato alla cultura narrativa giapponese in tutte le sue forme.

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