Per Backrooms il vero corridoio da attraversare non è più soltanto quello giallastro e senza uscita dell’immaginario online: è il passaggio, ormai sempre più concreto, da mito nato sul web a esperienza pensata per la sala. Secondo quanto riportato, A24 porterà nei cinema una versione estesa del film horror diretto da Kane Parsons, con 15 minuti di materiale aggiuntivo rispetto al montaggio già conosciuto.
La notizia pesa perché riguarda un progetto che non nasce da una filiera tradizionale. Backrooms arriva dalla web series di Parsons e dalla creepypasta delle Backrooms, uno degli incubi digitali più riconoscibili degli ultimi anni: spazi vuoti, corridoi anonimi, stanze apparentemente infinite e una paura che funziona proprio perché sembra uscita da un video trovato online più che da un set costruito per il grande schermo.
In questo senso, la versione estesa non va letta come un semplice allungamento. Quei 15 minuti in più diventano un modo per continuare a trattare il film come un evento cinematografico, senza spezzare il legame con la cultura internet che lo ha generato. È lì che Backrooms ha costruito la propria identità: tra YouTube, racconti condivisi e comunità abituate a trasformare un’immagine inquietante in un universo narrativo.
Il film risulta già uscito anche in Italia, ma l’arrivo di questo nuovo montaggio nelle sale italiane non va dato per scontato. Resta però chiara la direzione: A24 sta spingendo Backrooms oltre la dimensione del fenomeno virale, lasciando che quel linguaggio nato online trovi ancora spazio nel buio collettivo del cinema.
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