Dal 2002 a oggi gli attori di Febbre da cavallo - La mandrakata sono cambiati nel volto e, soprattutto, nel percorso professionale. Alcuni sono ancora stabilmente in teatro, mentre Gigi Proietti è scomparso nel 2020 dopo aver continuato a lavorare quasi fino all’ultimo.
Gigi Proietti, il Mandrake rimasto nel cuore del pubblico
Nel film di Carlo Vanzina, Gigi Proietti aveva 61 anni: capelli brizzolati, eleganza istrionica e l’energia necessaria per riportare in scena Bruno Fioretti, detto Mandrake. Quella prova gli valse il Nastro d’argento come miglior attore protagonista. Negli anni successivi alternò cinema, televisione e palcoscenico, tornando anche al ruolo del maresciallo Rocca e guidando lo spettacolo televisivo Cavalli di battaglia. Proietti è morto il 2 novembre 2020, nel giorno del suo 80° compleanno. La sua ultima interpretazione cinematografica, Io sono Babbo Natale con Marco Giallini, è arrivata nelle sale nel 2021.
Nancy Brilli, da Aurelia alla produzione teatrale
A 38 anni Nancy Brilli interpretava Aurelia, ex moglie di Mandrake, con capelli scuri e un’immagine elegante tipica dei suoi ruoli brillanti di quel periodo. Oggi, con capelli più chiari e un aspetto naturalmente più maturo, resta immediatamente riconoscibile. Dopo molte fiction e commedie, ha concentrato una parte importante della sua attività sul teatro. Nella stagione 2024-2025 è stata protagonista de L’ebreo di Gianni Clementi; nel 2026 ha portato in tournée Il padrone, lavorando anche come produttrice dello spettacolo.
Enrico Montesano, Pomata di nuovo in tournée
Il ritorno di Enrico Montesano nei panni di Armando Pellicci, detto Pomata, è una delle sorprese del film: nel 2002 aveva 57 anni e riprendeva il personaggio creato nel primo Febbre da cavallo del 1976. Oggi i capelli imbiancati segnano il tempo, ma voce, sorriso e gestualità conservano la sua impronta comica. Il 7 giugno 2025 ha compiuto 80 anni e ha celebrato il traguardo tornando sul palco. Nel 2026 ha infatti portato in varie città lo spettacolo autobiografico Ottanta voglia di stare con voi, costruito tra ricordi, personaggi e comicità.
Rodolfo Laganà e Carlo Buccirosso, due carriere sempre sul palco
Rodolfo Laganà era Micione, nuovo compagno di scommesse di Mandrake. Rispetto al volto del 2002, oggi mostra capelli grigi e un’immagine più matura, senza aver abbandonato la comicità romanesca. Nell’aprile 2026 è tornato alla Sala Umberto di Roma con Rocco Papaleo in 70 ci dà tanto, antologia teatrale e musicale del loro lungo sodalizio.
Carlo Buccirosso, allora 48enne, vestiva i panni di Antonio Faiella. Con i capelli ormai grigi, ha mantenuto intatti il ritmo e la mimica che lo rendono riconoscibile. Dopo il David di Donatello ottenuto per Noi e la Giulia nel 2015, ha rafforzato il lavoro di autore e regista teatrale. Nella stagione 2025-2026 è stato protagonista di Qualcosa è andato storto, commedia da lui anche scritta e diretta.
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