No, Bastardi senza gloria non è tratto da una storia vera. Il film del 2009 usa personaggi e avvenimenti autentici della Seconda guerra mondiale, ma Quentin Tarantino inventa i protagonisti e riscrive deliberatamente la fine del Terzo Reich.
Quali elementi del film sono realmente accaduti?
Lo scenario storico generale è autentico. La Germania invase la Francia nel maggio 1940, Parigi cadde nel giugno dello stesso anno e l’occupazione proseguì fino alla liberazione del 1944. Durante questo periodo gli ebrei subirono leggi discriminatorie, arresti, confische e deportazioni, anche con la collaborazione delle autorità del regime di Vichy.
La fuga iniziale di Shosanna richiama quindi esperienze realmente vissute da numerose famiglie perseguitate, ma non riproduce un episodio specifico. Anche il controllo nazista della cultura è storicamente fondato: Joseph Goebbels fu davvero ministro della Propaganda e il regime sfruttò il cinema sia per diffondere la propria ideologia sia per offrire spettacoli d’intrattenimento controllati.
Hitler, Goebbels e Martin Bormann sono persone reali inserite nella storia. Il soldato Fredrick Zoller e il film propagandistico Orgoglio della nazione, invece, sono creazioni narrative.
Shosanna, Hans Landa e Aldo Raine sono esistiti?
No. Shosanna Dreyfus, Hans Landa e Aldo Raine, interpretati rispettivamente da Mélanie Laurent, Christoph Waltz e Brad Pitt, sono personaggi immaginari. Non esistette neppure un reparto alleato identico ai Bastardi, formato da soldati ebrei americani incaricati di terrorizzare e scalpizzare i militari tedeschi.
Durante la guerra operarono realmente commandos, agenti segreti, combattenti ebrei e membri della Resistenza dietro le linee nemiche. Questo rende plausibile l’atmosfera generale, ma non trasforma la squadra di Raine in una ricostruzione storica. Anche l’Operazione Kino, il piano per eliminare i vertici nazisti durante una prima cinematografica a Parigi, è inventata.
Come cambia la storia il finale?
La maggiore falsificazione intenzionale riguarda la morte dei dirigenti nazisti. Nel film Hitler e Goebbels vengono uccisi nel cinema di Shosanna, tra l’incendio della pellicola, gli esplosivi e i colpi sparati dai Bastardi. Nella realtà Hitler morì suicida a Berlino il 30 aprile 1945, nel bunker della Cancelleria, mentre le forze sovietiche conquistavano la città. Goebbels morì il giorno seguente, sempre a Berlino.
Nessun attentato in un cinema parigino pose dunque fine alla guerra. La Germania firmò la resa incondizionata il 7 maggio 1945, divenuta effettiva l’8 maggio. Tarantino costruisce consapevolmente una storia alternativa nella quale il cinema non si limita a raccontare gli eventi: diventa materialmente l’arma che li modifica.
Anche il titolo nasce dal cinema, non da una vicenda reale. È ispirato al titolo internazionale del film bellico del 1978 The Inglorious Bastards, diretto da Enzo G. Castellari e distribuito in Italia come Quel maledetto treno blindato. L’opera di Tarantino, tuttavia, non ne riprende la trama e non è un remake.
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