Paura questa mattina a Bibbiena, in provincia di Arezzo, dove un camion carico di bombole di ossigeno si è trasformato in una vera e propria bomba ad orologeria. Quattro violente esplosioni hanno squarciato la tranquillità della cittadina toscana intorno alle 10 del mattino, con boati uditi a distanza che hanno fatto temere il peggio. Il mezzo, in fiamme per cause ancora da chiarire, ha generato una colonna di fumo visibile da chilometri che ha richiamato l'attenzione dei residenti, molti dei quali sono scesi in strada allarmati dalle deflagrazioni successive.
L'incidente è avvenuto in via Michelangelo, quando il veicolo che trasportava il carico di bombole pressurizzate ha improvvisamente preso fuoco. Le fiamme hanno raggiunto rapidamente il carico, provocando l'esplosione in sequenza di almeno quattro bombole di ossigeno. Lo scenario che si è presentato agli occhi dei primi soccorritori era apocalittico: il camion completamente avvolto dalle fiamme, con detriti sparsi nell'area circostante e l'onda d'urto che aveva interessato anche alcune auto parcheggiate nelle vicinanze e un'abitazione.
La macchina dei soccorsi si è messa immediatamente in moto con la massima allerta. Il personale sanitario della Asl Toscana Sud Est ha attivato il protocollo per le maxi emergenze, dispiegando sul posto quattro ambulanze infermierizzate e coordinando l'intervento con i vigili del fuoco, impegnati nelle delicate operazioni di spegnimento dell'incendio e nella messa in sicurezza dell'intera zona.
Il bilancio provvisorio parla di tre feriti, fortunatamente tutti in condizioni non gravi. Le vittime dell'incidente avrebbero riportato principalmente sintomi di intossicazione da fumo, conseguenza dell'esposizione ai fumi tossici sprigionati dalla combustione del mezzo e del suo carico. Uno dei coinvolti ha inoltre subito leggere ustioni alle mani. Le generalità dei feriti non sono ancora state diffuse dalle autorità, che mantengono il massimo riserbo in attesa di completare tutti gli accertamenti necessari.
Le forze dell'ordine hanno immediatamente transennato l'area per consentire ai vigili del fuoco di operare in sicurezza e per evitare che curiosi potessero avvicinarsi alla zona ancora potenzialmente pericolosa. Gli inquirenti stanno ora conducendo i rilievi del caso per ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto e soprattutto per chiarire le cause che hanno innescato l'incendio. Tra le ipotesi al vaglio ci sono un guasto meccanico del veicolo, un cortocircuito o un problema legato alla sicurezza del carico.
L'episodio riaccende i riflettori sulla delicata questione del trasporto di materiali pericolosi su strada, dove anche un piccolo malfunzionamento può trasformarsi in una tragedia. La rapidità con cui le bombole di ossigeno sono esplose dimostra quanto sia cruciale la manutenzione dei mezzi e il rispetto rigoroso dei protocolli di sicurezza. Fortunatamente, in questo caso, la tempestività dei soccorsi e probabilmente anche l'orario in cui si è verificato l'incidente hanno evitato conseguenze ben più drammatiche per la comunità di Bibbiena.
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