Il Tour de France affronta oggi la diciottesima tappa, da Voiron a Orcières-Merlette: 185,2 chilometri, 3.900 metri di dislivello e un arrivo in salita destinato a incidere sulla classifica generale. La corsa entra nella sequenza alpina che prosegue con i due arrivi all’Alpe d’Huez. Per Tadej Pogačar comincia la difesa conclusiva della maglia gialla; per Remco Evenepoel e gli altri uomini di classifica si apre una giornata nella quale ogni cedimento acquista un peso concreto.
La posta in gioco
La classifica uscita dalla cronometro di Thonon-les-Bains vede Pogačar al comando con 4’32” su Evenepoel. Isaac Del Toro occupa la terza posizione a 6’51”, mentre Paul Seixas è quarto a 7’11”: venti secondi separano quindi i due giovani in lotta per il podio e per la maglia bianca. Juan Ayuso, Mattias Skjelmose, Lenny Martinez e Tom Pidcock inseguono a distacchi più ampi, ma trovano sulle Alpi il terreno per ridisegnare le gerarchie alle loro spalle.
Il profilo distribuisce la fatica lungo l’intera giornata. La Côte d’Engins misura 11,5 chilometri al 5,4%, la Côte de Monteynard 9,7 chilometri al 5%, la Côte des Terrasses 3,4 chilometri al 6,6% e la Côte de Saint-Léger-les-Mélèzes 2,5 chilometri al 6,9%. L’ascesa conclusiva verso Orcières-Merlette propone 7,1 chilometri al 6,7% e conduce il gruppo a 1.825 metri di quota.
Le pendenze finali favoriscono un confronto diretto e rendono decisivi ritmo, posizionamento e disponibilità dei gregari. Pogačar dispone di un margine solido, mentre Evenepoel deve trasformare la propria condizione in un attacco capace di produrre distacchi. Del Toro e Seixas affrontano una sfida ancora più ravvicinata: per entrambi la tappa vale un posto sul podio di Parigi e il primato nella classifica riservata ai giovani.
Come arrivano
Evenepoel arriva a Orcières dopo due successi consecutivi di grande rilievo. Ha battuto Pogačar sul traguardo in salita del Plateau de Solaison e ha poi vinto la cronometro individuale da Évian-les-Bains a Thonon-les-Bains. Nella prova contro il tempo ha preceduto lo sloveno di 28 secondi, riducendo il proprio ritardo in classifica e consolidando la seconda posizione.
Pogačar ha chiuso secondo in entrambe le occasioni e conserva il controllo della corsa. La sua continuità resta il riferimento del Tour, sostenuta da una UAE Team Emirates-XRG che schiera anche Del Toro sul podio provvisorio. L’assetto tattico della squadra diventa centrale: difendere la maglia gialla e proteggere il terzo posto richiede misura, soprattutto con altre due tappe di montagna ancora in programma.
Il ritiro di Jonas Vingegaard, fermato dalla frattura della clavicola riportata nella caduta della quindicesima tappa, ha modificato il confronto per la vittoria finale. Evenepoel è diventato il primo inseguitore di Pogačar, mentre la lotta alle loro spalle resta aperta e coinvolge corridori con caratteristiche differenti.
I precedenti
Orcières-Merlette ospita un arrivo del Tour per la sesta volta. Il precedente più celebre risale al 1971, quando Luis Ocaña vinse con una lunga azione solitaria e inflisse un distacco pesante a Eddy Merckx. La corsa è tornata nella località alpina con le vittorie di Lucien Van Impe nel 1972, Pascal Simon nel 1982 e Steven Rooks nella cronometro del 1989.
L’ultima visita risale al 2020. Primož Roglič vinse davanti a Pogačar, che due settimane più tardi conquistò quel Tour. Il ritorno su questa salita riunisce quindi memoria e classifica: il traguardo ha già accompagnato passaggi importanti nella storia della corsa e oggi misura le ambizioni dei protagonisti dell’edizione 2026.
Orario e dove vederla
L’appuntamento è fissato oggi alle 12:00, ora italiana. La partenza neutralizzata da Voiron è prevista alle 12:35, mentre l’arrivo a Orcières-Merlette è stimato per le 17:12.
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