A Genova si prepara un Capodanno senza botti né petardi. La sindaca Silvia Salis ha firmato un'ordinanza che introduce divieti severi sull'uso di materiale pirotecnico durante le festività natalizie, con regole particolarmente stringenti per la notte di San Silvestro. La decisione punta a garantire la sicurezza pubblica e il benessere degli animali, ma anche a preservare il patrimonio storico della città ligure.
Il provvedimento stabilisce che dal 22 dicembre 2025 fino al 6 gennaio 2026 sarà vietato utilizzare fuochi d'artificio, petardi, botti, razzi e qualsiasi artificio pirotecnico che produca scoppi, crepitii o fischi, anche se si tratta di materiale di libera vendita. L'unica eccezione riguarda gli spettacoli autorizzati gestiti da professionisti muniti di licenza.
La particolarità dell'ordinanza genovese sta nella doppia natura del divieto. Da un lato viene impedito l'utilizzo in luoghi pubblici, dall'altro il provvedimento si estende anche agli spazi privati quando gli effetti pirotecnici potrebbero ricadere su aree pubbliche o proprietà altrui. Questo significa che lanciare fuochi da balconi, finestre, terrazze, cortili e giardini è esplicitamente proibito.
Per la notte di Capodanno le regole diventano ancora più rigide. Dalle 19 del 31 dicembre alle 6 del mattino del primo gennaio 2026 entra in vigore un divieto di detenzione: non sarà permesso nemmeno possedere petardi e materiale esplodente nelle aree pubbliche e in quelle private aperte al pubblico. Chi verrà trovato in possesso di questi materiali rischierà multe tra 100 e 500 euro, oltre al sequestro di quanto detenuto.
Fanno eccezione solo i prodotti di categoria F1, considerati a rischio minimo: petardoni da ballo, fontane, bottigliette lancia coriandoli, fontane per torte e bacchette striscianti. Questi articoli, caratterizzati da un livello di rumorosità trascurabile, rimangono consentiti.
Sebbene il regolamento di polizia urbana di Genova già vieti l'esplosione di petardi dove transitano o si trovano pedoni, l'amministrazione ha ritenuto necessario un provvedimento più incisivo. La motivazione risiede nel fatto che durante le festività natalizie la presenza di persone è diffusa su larga parte del territorio cittadino, con eventi, feste e flussi turistici che rendono impossibile individuare aree sicure per l'utilizzo di materiale pirotecnico.
L'ordinanza evidenzia i molteplici pericoli legati all'uso di botti e petardi: dal rischio diretto per chi li maneggia e i passanti, alla possibilità di incendi, fino ai danni potenziali al patrimonio storico e artistico della città. Un aspetto particolarmente sottolineato riguarda gli assembramenti spontanei e il lancio di artifici da balconi e finestre, che possono causare conseguenze imprevedibili.
La tutela degli animali rappresenta uno degli elementi centrali del provvedimento. Come spiega la consigliera delegata Francesca Ghio, i rumori forti provocano panico, fughe e traumi negli animali domestici e selvatici, compromettendo anche la vivibilità urbana. È una delle novità principali introdotte quest'anno rispetto alle precedenti ordinanze per le festività.
La sindaca Salis ha presentato il provvedimento come risposta alle richieste dei cittadini: "Questa ordinanza nasce dall'ascolto dei cittadini, che chiedono più sicurezza, salute e qualità della vita nelle festività. Limitare l'uso e la detenzione di artifici pirotecnici, specie a Capodanno, riduce i rischi di incidenti e tutela i più fragili, compresi gli animali spaventati dalle esplosioni".
Le assessore Arianna Viscogliosi, responsabile della sicurezza urbana, e Tiziana Beghin, delegata alle tradizioni, hanno ribadito che l'obiettivo è permettere festeggiamenti sereni ma responsabili. La loro posizione riflette la volontà di trovare un equilibrio tra il diritto di festeggiare e la necessità di garantire quiete e sicurezza per tutta la comunità, residenti e visitatori compresi.
L'approccio del Comune di Genova si inserisce in una tendenza sempre più diffusa nelle città italiane, dove le amministrazioni cercano di conciliare le tradizioni festive con esigenze moderne di sicurezza pubblica e rispetto ambientale. Il capoluogo ligure punta così a un Capodanno che sia momento di gioia collettiva senza compromettere l'incolumità delle persone e il benessere degli animali.
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