Cast di "Monster": i veri assassini di Netflix

Scopri tutti i personaggi della terza stagione di Monster su Netflix, dedicata alla storia di Ed Gein e ai suoi crimini che hanno ispirato film horror.

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Autore: Redazione ,
Serie TV
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Il mondo dell'intrattenimento si prepara ad affrontare uno dei capitoli più oscuri della cronaca nera americana con l'arrivo della terza stagione di "Monsters", la serie antologica di Ryan Murphy dedicata ai serial killer più famigerati della storia. Dal 3 ottobre su Netflix, questa nuova stagione si immerge nella vita di Ed Gein, l'assassino del Wisconsin che negli anni '50 ridefinì l'immaginario collettivo sui psicopatici seriali. Otto episodi raccontano non solo i suoi crimini, ma anche l'impatto culturale che la sua storia ha avuto sul cinema horror, ispirando capolavori come "Psycho" di Hitchcock e "Non aprite quella porta".

Il cast stellare dietro i personaggi reali

Charlie Hunnam, noto per "Sons of Anarchy", veste i panni del protagonista Ed Gein, soprannominato il Macellaio di Plainfield. La sua interpretazione esplora le radici psicologiche di un uomo che profanava cadaveri nei cimiteri del Wisconsin e che confessò l'omicidio di due donne. Accanto a lui, Laurie Metcalf interpreta Augusta Gein, la madre religiosa e fanatica che crebbe Ed nell'isolamento della loro fattoria, instillando in lui una visione del mondo come luogo di peccato e immoralità.

La produzione ha scelto di includere anche le figure che trasformarono la storia di Gein in leggenda cinematografica. Tom Hollander porta sullo schermo Alfred Hitchcock, il maestro del brivido che nel 1960 si ispirò al caso Gein per creare Norman Bates in "Psycho". Olivia Williams interpreta Alma Reville, moglie e collaboratrice creativa di Hitchcock, che contribuì alla sceneggiatura e al montaggio di decine dei film del marito, inclusa la celebre scena della doccia in "Psycho".

La realtà supera spesso l'immaginazione nel raccontare l'orrore

Le vittime e i misteri irrisolti

Tra i personaggi più toccanti della serie figura Bernice Worden, interpretata da Lesley Manville, proprietaria di un negozio di ferramenta e seconda vittima accertata di Gein. Il suo corpo fu ritrovato scuoiato e decapitato nel capanno dell'assassino nel novembre 1957. Charlie Hall veste i panni di Frank Worden, figlio di Bernice e vicesceriffo, che per primo scoprì il negozio della madre vuoto e insanguinato, portando all'arresto di Gein.

La serie non trascura neppure i cold case collegati al serial killer. Addison Rae interpreta Evelyn Hartley, la quattordicenne scomparsa nel 1953 a La Crosse, Wisconsin, caso per il quale Gein è tuttora sospettato nonostante le sue negazioni. Tyler Jacob Moore porta in scena lo sceriffo Art Schley, l'ufficiale che arrestò Gein ma che presumibilmente lo aggredì durante l'interrogatorio, rendendo inutilizzabile la prima confessione.

L'impatto culturale e cinematografico

La produzione Murphy dedica ampio spazio all'influenza che la storia di Gein ebbe sul cinema horror. Joey Pollari interpreta Anthony Perkins, l'attore che diede vita a Norman Bates, mentre Will Brill veste i panni di Tobe Hooper, regista di "Non aprite quella porta" del 1974, altro film ispirato ai crimini del Wisconsin. Entrambe le pellicole trasformarono gli orrori reali di Gein in archetipi cinematografici duraturi.

Un elemento particolarmente inquietante della narrazione riguarda i paralleli storici che la serie esplora. Vicky Krieps interpreta Ilse Koch, moglie di un comandante nazista soprannominata "la Strega di Buchenwald", che durante l'Olocausto selezionava i prigionieri per trasformare le loro pelli tatuate in paralumi. Le sue atrocità presentano analogie agghiaccianti con i crimini di Gein, suggerendo connessioni profonde tra diverse forme di depravazione umana.

Completano il cast Suzanna Son nei panni di Adeline Watkins, la donna che frequentò Gein per vent'anni senza conoscere i suoi crimini, e Robin Weigert come Enid Watkins, madre di Adeline. Mimi Kennedy interpreta la dottoressa Mildred Newman, pioniera dell'auto-aiuto psicologico che curiosamente ebbe come paziente proprio Anthony Perkins, sottoponendolo a controversi trattamenti per "curare" la sua omosessualità. Questa terza stagione di "Monsters" promette di essere la più disturbante e psicologicamente complessa della serie, esplorando non solo i crimini di un singolo individuo, ma l'eco culturale che questi hanno prodotto nell'immaginario collettivo americano.

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