Che fine ha fatto Natalie Wood, Debbie in Sentieri selvaggi?

Dopo Sentieri selvaggi, Natalie Wood diventò una star di Hollywood: la sua carriera si interruppe nel 1981, quando morì a 43 anni.

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Autore: Redazione ,
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Natalie Wood, che in Sentieri selvaggi interpreta Debbie Edwards da adolescente, morì nel 1981, a 43 anni. Dopo il western di John Ford diventò una delle attrici più riconoscibili di Hollywood, protagonista di musical, drammi e commedie.

Nel film del 1956, Debbie è la nipote di Ethan Edwards, interpretato da John Wayne. Dopo l’attacco alla fattoria della famiglia, la ragazza viene rapita dai Comanche e la sua ricerca tiene impegnati Ethan e Martin Pawley per anni. Quando la ritrovano, Debbie è cresciuta: è in questa fase della storia che compare Wood.

Da Debbie ai grandi ruoli degli anni 60

Quando arrivò sul set di Sentieri selvaggi, Natalie Wood aveva già una lunga esperienza davanti alla macchina da presa. Aveva recitato da bambina in Il miracolo della 34ª strada e, nel 1955, era apparsa accanto a James Dean in Gioventù bruciata. Il ruolo di Judy le aveva procurato la prima candidatura all’Oscar, come migliore attrice non protagonista.

Negli anni successivi al film di Ford, la sua carriera continuò con personaggi sempre più centrali. Nel 1961 interpretò Wilma Dean Loomis, detta Deanie, nel dramma Splendore nell’erba di Elia Kazan, accanto a Warren Beatty. La storia segue il rapporto tra 2 giovani innamorati e le pressioni familiari e sociali che pesano sulle loro vite. Per questa interpretazione Wood ottenne una candidatura all’Oscar come migliore attrice protagonista.

Lo stesso anno arrivò nelle sale anche West Side Story, nel quale l’attrice interpretò Maria. Il musical racconta l’amore tra Maria e Tony sullo sfondo della rivalità tra 2 bande di New York. Per il pubblico che la ricorda come la ragazza cercata da Ethan nel western, Maria è uno dei ruoli che mostrano quanto Wood fosse diventata una presenza familiare anche in generi molto diversi.

Le altre interpretazioni e gli ultimi film

Wood tornò al musical con La donna che inventò lo strip-tease, uscito nel 1962, in cui interpretò Gypsy Rose Lee. Nel 1963 recitò con Steve McQueen in Strano incontro: la parte di Angie Rossini le valse un’altra candidatura all’Oscar come protagonista. Nell’arco della carriera ricevette complessivamente 3 candidature agli Academy Awards.

Tra i titoli successivi figurano la commedia La grande corsa, con Tony Curtis e Jack Lemmon, e Questa ragazza è di tutti, con Robert Redford. Nel 1969 fu anche nel cast di Bob & Carol & Ted & Alice. Continuò a lavorare per il cinema e per la televisione negli anni 70, comparendo tra l’altro nella miniserie Da qui all’eternità.

La morte e l’uscita di Brainstorm

Il 29 novembre 1981 il corpo di Natalie Wood fu trovato in mare al largo dell’isola di Catalina, in California, dopo una gita in barca. L’attrice morì per annegamento; le circostanze della sua morte sono rimaste oggetto di indagini e interrogativi.

All’epoca stava lavorando al film di fantascienza Brainstorm - Generazione elettronica, con Christopher Walken. Il film uscì nel 1983, dopo la sua morte. La Debbie di Sentieri selvaggi resta così una tappa iniziale di una carriera che avrebbe portato Wood dal western di Ford ai grandi successi del decennio successivo.