Che fine ha fatto Saadi Yacef, Jaffar in La battaglia di Algeri?

Saadi Yacef, interprete di Jaffar in La battaglia di Algeri, fu anche produttore e senatore: la sua vita dopo il film, fino alla morte nel 2021.

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Autore: Redazione ,
Film
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Saadi Yacef, interprete di El-Hadi Jaffar in La battaglia di Algeri, è morto ad Algeri il 10 settembre 2021, a 93 anni. Dopo il film, il suo percorso pubblico proseguì tra produzione cinematografica, calcio e politica, fino all’incarico di senatore nel Consiglio della Nazione algerino. [Il ricordo di Yacef](https://dia-algerie.com/deces-de-yacef-saadi-lex-chef-durant-la-bataille-dalger-a-lage-de-93-ans/)

Jaffar era ispirato alla sua esperienza reale

Nel film del 1966 diretto da Gillo Pontecorvo, El-Hadi Jaffar è uno dei dirigenti della rete clandestina algerina. Il suo interprete conosceva quella storia dall’interno: Yacef era stato un responsabile del Fronte di Liberazione Nazionale durante la lotta per l’indipendenza.

Il legame con La battaglia di Algeri cominciò prima delle riprese. Durante la detenzione, quando era condannato a morte, Yacef scrisse le proprie memorie della lotta. Quel racconto contribuì alla nascita del progetto cinematografico. Dopo essere scampato all’esecuzione, cercò Pontecorvo e diventò coproduttore dell’opera. Fu il regista a insistere perché recitasse: il personaggio gli permetteva di riportare sullo schermo un’esperienza vissuta personalmente. [La nascita del film](https://cultfilms.co.uk/2021/09/11/saadi-yacef-20-january-1928-10-september-2021/)

Il lavoro nella produzione cinematografica

Per seguire la sua carriera oltre Jaffar bisogna guardare anche dietro la macchina da presa. Yacef si dedicò alla produzione attraverso Casbah Films, società che lavorava con produzioni italiane realizzate in Algeria, collaborando anche con Dino De Laurentiis.

Il rapporto con il cinema italiano aveva accompagnato la nascita del film di Pontecorvo: Yacef aveva cercato in Italia gli autori a cui affidare la trasposizione della propria esperienza. Il suo contributo al cinema comprendeva quindi l’organizzazione e la realizzazione dei progetti, oltre alla presenza davanti all’obiettivo. [Il percorso nella produzione](https://www.lorientlejour.com/article/1274460/mort-de-yacef-saadi-heros-de-la-bataille-dalger.html)

La politica, il calcio e il ritorno davanti al pubblico

Yacef diventò senatore in Algeria. Nel 2004, quando il film tornò nelle sale statunitensi, era ancora impegnato nella vita pubblica e partecipò alla sua promozione a New York. A 75 anni discuteva nuovamente dell’opera, della sua durata nel tempo e del rapporto tra la ricostruzione cinematografica e i propri ricordi. [L’intervista del 2004](https://www.salon.com/2004/01/09/yacef/)

Un altro legame duraturo fu quello con l’USM Alger. Aveva giocato nel club da giovane; dopo l’indipendenza ne fu presidente e successivamente presidente onorario. Il calcio rappresentò così un ulteriore capitolo della sua partecipazione alla vita della città. [Il ricordo dell’USMA](https://www.usm-alger.com/site/index.php/component/k2/item/25678-adieu-yacef)

La morte nel 2021 e l’ultimo saluto ad Algeri

Dopo la morte del 10 settembre 2021, centinaia di persone parteciparono all’ultimo saluto. Yacef fu sepolto nel cimitero di El Kettar, ad Algeri, alla presenza di familiari, veterani della guerra d’indipendenza e rappresentanti delle istituzioni.

La figlia Zaphira spiegò che aveva voluto riposare accanto ai genitori, agli antenati e ai compagni. Il volto di Jaffar apparteneva dunque a un uomo la cui vita pubblica era cominciata prima del set ed era proseguita per decenni dopo l’uscita del film. [L’ultimo saluto ad Algeri](https://www.lorientlejour.com/article/1274460/mort-de-yacef-saadi-heros-de-la-bataille-dalger.html)