Toshirō Mifune, che interpreta l’ammiraglio Isoroku Yamamoto in La battaglia di Midway, continuò a lavorare fra Giappone e produzioni internazionali dopo il film del 1976. Morì il 24 dicembre 1997, a 77 anni: oggi resta una delle figure più riconoscibili del cinema giapponese del Novecento.
Il ruolo di Yamamoto nel film di Jack Smight
In Midway, diretto da Jack Smight, Mifune dà volto al comandante della flotta giapponese nella battaglia aeronavale del giugno 1942. Il suo personaggio è una figura storica reale e compare sul versante giapponese del racconto, costruito seguendo le decisioni militari delle due parti. Accanto a lui ci sono star americane come Charlton Heston, Henry Fonda e Robert Mitchum, ma la presenza di Mifune collega il kolossal bellico hollywoodiano a una carriera già celebre in patria e all’estero.
Dai film di Kurosawa alla notorietà internazionale
Prima di vestire i panni di Yamamoto, Mifune era diventato il volto di numerosi film diretti da Akira Kurosawa. Tra i titoli più importanti figurano Rashōmon, I sette samurai, La sfida del samurai e Barbarossa. Il suo lavoro in La sfida dei samurai gli valse la Coppa Volpi come miglior attore alla Mostra di Venezia nel 1961; tornò a vincerla nel 1965 per Barbarossa.
La sua recitazione, fisica e insieme controllata, lo rese particolarmente adatto a personaggi autorevoli, guerrieri e uomini di comando. Per questo il pubblico che lo vede in La battaglia di Midway può riconoscere una presenza diversa dal tradizionale cast hollywoodiano: Mifune aveva già una fama internazionale consolidata, pur mantenendo il centro della propria attività nel cinema giapponese.
La TV e il successo di Shōgun
Dopo La battaglia di Midway, l’attore proseguì con produzioni giapponesi e statunitensi. Nel 1980 interpretò il signore feudale Toranaga nella miniserie televisiva Shōgun, al fianco di Richard Chamberlain. La produzione ottenne 14 candidature agli Emmy e Mifune fu candidato come miglior attore protagonista in una miniserie o speciale.
Negli anni successivi apparve anche in film come The Challenge e in opere giapponesi quali 203 kochi e Sea and Poison. La sua filmografia proseguì fino alla metà degli anni 1990, comprendendo Picture Bride, distribuito nel 1996.
La morte e l’eredità
Toshirō Mifune morì nel 1997 in un ospedale di Mitaka, nell’area di Tokyo, per insufficienza multiorgano. Non si è quindi ritirato dalle scene per sparire dal pubblico: lavorò per circa mezzo secolo, attraversando cinema d’autore, film storici, avventure internazionali e televisione.
La sua immagine in La battaglia di Midway è una tappa di quella lunga carriera. Chi vuole ritrovarlo in un ruolo completamente diverso può partire da I sette samurai o da Shōgun: due titoli che mostrano perché la sua presenza resti così immediatamente riconoscibile.