Heath Ledger, che interpreta Gabriel Martin in Il patriota, è morto il 22 gennaio 2008 a New York, a 28 anni. Dopo il film di Roland Emmerich ha costruito in pochi anni una carriera molto varia, culminata in un Oscar assegnato postumo.
Il passaggio dai film storici ai ruoli da protagonista
Nel film del 2000 Ledger è il figlio maggiore di Benjamin Martin, il personaggio interpretato da Mel Gibson: Gabriel decide di unirsi alla guerra d’indipendenza americana, spingendo il padre a tornare sul campo. Era una delle prime apparizioni dell’attore australiano in una grande produzione statunitense e contribuì a renderlo riconoscibile al pubblico internazionale.
L’anno successivo guidò il cast di Il destino di un cavaliere, avventura medievale in cui veste i panni di William Thatcher, un giovane di origini umili che tenta di farsi strada nei tornei. In seguito preferì alternare titoli più popolari e personaggi lontani dall’immagine del protagonista romantico: recitò in Monster’s Ball, Le quattro piume, Ned Kelly e I fratelli Grimm e l’incantevole strega.
La svolta con Brokeback Mountain
Il ruolo che cambiò la percezione della sua carriera fu Ennis Del Mar in Brokeback Mountain, diretto da Ang Lee e uscito nel 2005. Ledger interpreta un mandriano segnato da una relazione segreta e duratura con Jack Twist, personaggio di Jake Gyllenhaal. La sua prova gli procurò la candidatura all’Oscar come miglior attore protagonista e confermò la sua capacità di affrontare ruoli drammatici complessi.
Negli anni seguenti comparve anche in Lords of Dogtown, Casanova, Candy e Io non sono qui, film ispirato alle diverse identità artistiche di Bob Dylan. Parallelamente si interessò alla regia di videoclip musicali, mostrando una curiosità creativa che andava oltre la recitazione.
Il Joker e il riconoscimento postumo
L’ultima interpretazione completata da Ledger fu il Joker in Il cavaliere oscuro, arrivato nelle sale nel 2008 dopo la sua morte. Il suo antagonista di Batman, inquieto e imprevedibile, divenne uno dei personaggi più celebri del cinema contemporaneo. Per quel ruolo vinse l’Oscar 2009 come miglior attore non protagonista, assegnato postumo.
Fu poi visto anche in Parnassus - L’uomo che voleva ingannare il diavolo, uscito nel 2009. Il film era ancora in lavorazione quando morì; le parti rimaste del suo personaggio furono completate, nelle sequenze ambientate nel mondo fantastico della storia, da Johnny Depp, Jude Law e Colin Farrell. La sua filmografia si è così fermata precocemente, ma resta legata a personaggi molto diversi fra loro, dal giovane Gabriel Martin al Joker.