Vivien Leigh, la Rossella O'Hara di Via col vento, non è più in vita: morì a Londra nel 1967, a 53 anni. Dopo il successo del film del 1939 costruì una carriera importante tra palcoscenico e cinema, ottenendo un secondo Oscar grazie a un personaggio lontanissimo dall'eroina del Sud.
Il successo dopo Rossella O'Hara
La parte di Rossella in Gone with the Wind trasformò l'attrice britannica in una star internazionale e le valse l'Oscar come migliore attrice protagonista. Nel 1940 sposò l'attore Laurence Olivier, con cui formò una delle coppie più celebri del teatro britannico e lavorò spesso sul palco.
Negli anni successivi Leigh alternò Hollywood e le scene inglesi. Recitò con Olivier in That Hamilton Woman, uscito nel 1941, e dedicò molto spazio ai classici teatrali, interpretando anche ruoli shakespeariani. La sua attività non si limitò dunque ai personaggi cinematografici che l'avevano resa famosa presso il grande pubblico.
Il secondo Oscar per Un tram che si chiama Desiderio
Il risultato più memorabile della sua carriera dopo Rossella arrivò con Blanche DuBois. Vivien Leigh interpretò il ruolo prima a teatro nel West End londinese, nel 1949, poi nel film Un tram che si chiama Desiderio del 1951, diretto da Elia Kazan e con Marlon Brando.
Per Blanche DuBois vinse il suo secondo Oscar come migliore attrice protagonista. Il personaggio, fragile e tormentato, mostrò un volto recitativo molto diverso dalla determinazione di Rossella O'Hara. I due premi dell'Academy restano legati ai suoi due ruoli americani più celebri, entrambi entrati nella storia del cinema.
Gli ultimi film e il teatro
Leigh continuò a recitare anche dopo il divorzio da Olivier, avvenuto nel 1960. Tra i suoi lavori cinematografici degli anni finali figurano La primavera romana della signora Stone, del 1961, e Nave dei folli, uscito nel 1965. Parallelamente proseguì l'impegno teatrale, che per lei rimase centrale lungo tutta la carriera.
Nel 1967 stava preparando A Delicate Balance di Edward Albee con Michael Redgrave. Morì l'8 luglio dello stesso anno per tubercolosi. La sua filmografia non è vastissima, ma l'immagine di Rossella O'Hara e quella di Blanche DuBois hanno consegnato Vivien Leigh alla memoria del cinema mondiale.