La colonna sonora di Il gattopardo è firmata da Nino Rota, mentre la musica del celebre ballo tra il principe Fabrizio e Angelica deriva da un valzer di Giuseppe Verdi. Il brano è il Valzer brillante, composto per pianoforte nel 1859 e orchestrato da Rota per il film di Luchino Visconti.
Chi ha composto le musiche di Il gattopardo?
Le musiche originali furono affidate a Nino Rota, autore capace di unire temi sinfonici, melodie sentimentali e ballabili ottocenteschi. La partitura accompagna la famiglia Corbera durante il passaggio dal regno borbonico alla nuova Italia, seguendo soprattutto lo sguardo disilluso del principe Fabrizio di Salina.
I brani iniziali hanno un carattere ampio e solenne. Titoli di testa introduce subito l’atmosfera aristocratica del racconto, mentre la musica legata al viaggio verso Donnafugata sottolinea il movimento della famiglia attraverso una Sicilia attraversata dal cambiamento politico. Angelica e Tancredi accompagna invece il rapporto tra i personaggi interpretati da Claudia Cardinale e Alain Delon.
Un altro nucleo importante è I sogni del principe, collegato ai pensieri e alla malinconia di Fabrizio. Nelle edizioni discografiche della colonna sonora questo blocco comprende anche titoli come Giovani eroi, Partenza di Tancredi, Amore e ambizione e Quasi in porto.
Qual è il valzer ballato da Fabrizio e Angelica?
La musica ascoltata quando Burt Lancaster e Claudia Cardinale danzano insieme è il Valzer brillante. La composizione di Giuseppe Verdi, rimasta inedita all’epoca della lavorazione del film, era nata come pagina pianistica in fa maggiore. Rota la trasformò in un brano orchestrale adatto a una festa aristocratica dell’Ottocento.
Nel film il valzer non funziona come un semplice sottofondo: proviene dall’orchestra presente nel salone e regola concretamente il movimento dei ballerini. Mentre Fabrizio e Angelica attirano gli sguardi degli invitati, la brillantezza della musica contrasta con la consapevolezza del principe, ormai certo che il mondo al quale appartiene stia scomparendo.
Quali altri ballabili si sentono nella scena della festa?
La lunga sequenza del ballo comprende una vera successione di danze d’epoca. Oltre al valzer verdiano, Rota scrisse sei ballabili coerenti con l’ambientazione:
- Mazurka
- Controdanza
- Polka
- Quadriglia
- Galop
- Valzer del commiato
Le registrazioni preparate per guidare le riprese furono mantenute da Visconti perché il loro suono restituiva efficacemente quello di un’orchestrina da festa. La varietà dei ritmi permette alla sequenza di svilupparsi come un mondo autonomo, fatto di incontri, osservazioni e piccoli rituali sociali.
Perché la colonna sonora è così importante?
La musica rende percepibile il doppio volto del film del 1963: da una parte lo splendore dei saloni, dall’altra il declino della nobiltà siciliana. I temi sinfonici danno respiro storico al racconto, mentre le danze trasformano la festa conclusiva in un lungo addio. Proprio il contrasto tra eleganza e malinconia ha reso il valzer una delle musiche più immediatamente riconoscibili del cinema di Visconti.
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