Una richiesta di soccorso per un'auto in avaria si è trasformata in un drammatico episodio di violenza sulle strade di Cogne, nella frazione di Lillaz, dove le celebri cascate attirano quotidianamente turisti e visitatori. I carabinieri giunti sul posto per prestare assistenza sono diventati vittime di un'aggressione che ha lasato la comunità valdostana sotto shock. L'episodio ha visto protagonista una turista francese di 41 anni, ora accusata di tentato omicidio.
La dinamica dei fatti appare particolarmente inquietante secondo le testimonianze raccolte. I due militari dell'Arma si trovavano fermi in una piazzuola dopo aver risposto alla chiamata della donna, quando quest'ultima avrebbe improvvisamente messo in moto il veicolo scagliandosi contro di loro. Le manovre, descritte come "sconsiderate" dai presenti, si sarebbero ripetute più volte in una sequenza che ha trasformato un intervento di routine in un incubo.
Uno dei due carabinieri è riuscito miracolosamente a evitare l'impatto rimanendo illeso, ma il suo collega non ha avuto la stessa fortuna. Il militare ferito è stato prima schiacciato violentemente contro un muro e successivamente investito dal veicolo, riportando lesioni talmente serie da richiedere un trasporto d'urgenza in elicottero. Le sue condizioni, al momento del ricovero presso l'ospedale Parini di Aosta, sono state classificate come gravi dai sanitari.
L'intervento delle forze dell'ordine si era reso necessario in una zona turistica molto frequentata della Valle d'Aosta, dove la frazione di Lillaz rappresenta una meta apprezzata soprattutto per lo spettacolo naturale delle sue cascate ghiacciate durante la stagione invernale. La cittadina di Cogne, già balzata agli onori della cronaca in passato, si trova ora ad affrontare un episodio che solleva interrogativi sulle motivazioni di un gesto tanto violento.
La donna francese è stata immediatamente arrestata con l'accusa di tentato omicidio, un reato che testimonia la gravità delle azioni compiute secondo gli inquirenti. Le autorità stanno ora lavorando per ricostruire nel dettaglio quanto accaduto e comprendere cosa abbia spinto la quarantunenne a trasformare una situazione di assistenza in un'aggressione deliberata contro chi era giunto per aiutarla. L'episodio riaccende il dibattito sulla sicurezza degli operatori delle forze dell'ordine durante gli interventi sul territorio.
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