Air Force One è stato girato soprattutto tra Los Angeles e l’Ohio, con alcune immagini di seconda unità realizzate a Mosca. Il thriller del 1997 diretto da Wolfgang Petersen trasforma questi luoghi in Russia, Kazakistan, Germania e perfino negli spazi presidenziali della storia di James Marshall, interpretato da Harrison Ford.
Il risultato è un film che sembra attraversare più Paesi, ma che deve molto a edifici storici, aeroporti e studi cinematografici statunitensi. Alcune delle location si possono ancora vedere dall’esterno o visitare, mentre altre restano luoghi operativi.
Da Mosca a Los Angeles
Le riprese della cena diplomatica ambientata a Mosca si svolsero all’Ebell of Los Angeles, edificio storico sulla South Lucerne Boulevard. Le sue sale eleganti furono usate per il momento in cui il presidente Marshall espone pubblicamente la sua linea durissima contro il terrorismo. L’edificio esiste ancora ed è utilizzato per eventi e attività culturali, quindi l’accesso agli interni dipende dalla programmazione.
Le inquadrature esterne che collocano l’azione nella capitale russa arrivano invece dalla vera Piazza Rossa di Mosca. È il contrasto che rende credibile il passaggio iniziale: gli esterni mostrano uno scenario reale, mentre le scene della cena sono state costruite a Los Angeles.
Anche l’aeroporto moscovita da cui parte l’aereo presidenziale non è in Russia. La produzione utilizzò il Los Angeles International Airport per le sequenze ambientate allo Sheremetyevo. È naturalmente uno scalo ancora in funzione e accessibile ai viaggiatori, non una location pensata come attrazione cinematografica.
L’Ohio nei panni del Kazakistan e della Russia
L’apertura del film porta gli spettatori nel palazzo del generale Radek, ma l’esterno dell’edificio è il Severance Music Center di Cleveland. La facciata della celebre sala da concerto, situata nel quartiere di University Circle, diventa così la residenza del dittatore catturato all’inizio della vicenda. Oggi si può visitare partecipando a un concerto o alle visite pubbliche organizzate dalla struttura.
A Mansfield si trova una delle location più riconoscibili: l’Ohio State Reformatory, usato come prigione russa nella quale è detenuto Radek. Il grande penitenziario storico, noto anche per altre produzioni cinematografiche, è aperto al pubblico con visite guidate e percorsi dedicati alla sua storia. È il luogo più immediato per ritrovare l’atmosfera cupa delle prime scene.
L’aeroporto tedesco ricreato in America
Nel film l’aereo tenta un atterraggio d’emergenza alla base di Ramstein, in Germania. Quelle sequenze furono realizzate al Rickenbacker International Airport di Columbus, in Ohio, che sostituì la base europea sullo schermo. Lo scalo è tuttora operativo: le aree aeroportuali e militari non corrispondono a un set visitabile, ma permettono di capire quanto la produzione abbia sfruttato infrastrutture reali per dare peso alla fuga di Ivan Korshunov.