All is lost - Tutto è perduto è stato girato soprattutto in Messico, nelle vasche dei Baja Studios, oltre che nel Pacifico al largo della California e nelle acque delle Bahamas, non nell’Oceano Indiano dove è ambientata la storia. Le riprese hanno unito ambienti controllati, navigazione in mare aperto e immagini subacquee per costruire il viaggio solitario del protagonista.
Le grandi vasche dei Baja Studios
La principale location del film del 2013 diretto da J.C. Chandor fu rappresentata dai Baja Studios, situati a Playas de Rosarito, nella Bassa California messicana. Il complesso era stato realizzato per le impegnative riprese acquatiche di Titanic e dispone di enormi vasche alimentate con acqua marina.
La produzione utilizzò 3 vasche, compresa quella esterna affacciata direttamente sull’oceano e dotata di un bordo capace di creare all’inquadratura un orizzonte apparentemente infinito. Qui furono girati momenti che sarebbe stato troppo rischioso realizzare in mare aperto, come la collisione iniziale con il container, il capovolgimento dello yacht e diverse scene della tempesta.
Gli studi sono una struttura cinematografica professionale e non devono essere considerati un’attrazione a libero accesso. È invece possibile visitare Rosarito e il suo litorale, anche se nel film non compaiono strade, edifici o altri punti riconoscibili della città.
Ensenada e la Baia di Todos Santos
Alcune vere sequenze di navigazione furono realizzate al largo di Ensenada, nella Baia di Todos Santos. Durante la lavorazione Robert Redford condusse la Virginia Jean fino al porto con la vistosa riparazione applicata allo scafo, attirando l’attenzione dei marinai presenti.
Oggi si possono visitare il lungomare e il porto turistico di Ensenada oppure osservare la baia con un’escursione in barca. Non esiste però un singolo punto panoramico associabile con certezza a una specifica inquadratura: il paesaggio visibile sullo schermo è quasi sempre mare aperto.
Il porto di Long Beach e Catalina Island
Le scene con le grandi navi mercantili furono riprese nell’oceano davanti a Los Angeles, partendo dall’area del Porto di Long Beach e lavorando anche nelle acque vicine a Catalina Island. Sono quindi autentici sia il traffico navale sia alcuni orizzonti del Pacifico che circondano il minuscolo yacht.
Long Beach è accessibile dal waterfront cittadino e offre escursioni nel porto. Da qui, come anche da San Pedro, partono collegamenti per Catalina Island: la traversata permette di osservare lo stesso tratto di Pacifico utilizzato dalla troupe, pur senza incontrare set permanenti lasciati dal film.
Le riprese subacquee alle Bahamas
I banchi di pesci, i barracuda e gli squali furono filmati nelle acque delle Bahamas, al largo di Nassau e Lyford Cay. Una squadra subacquea scese a oltre 18 metri per realizzare queste immagini, mentre parte del materiale con la zattera in mare aperto venne ottenuta nell’area servita da Stuart Cove’s Dive Bahamas.
Nassau è dunque la meta più adatta per ritrovare i fondali tropicali del film. Dal centro immersioni di Coral Harbour partono ancora attività di sub, snorkeling e uscite dedicate agli squali, ma non esiste un set di All Is Lost da visitare: la vera location è l’ambiente marino.
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