Dove è stato girato Il codice da Vinci? Le location reali del film

Il codice da Vinci è stato girato tra Parigi, Londra e la Gran Bretagna: scopri le location reali che si possono visitare ancora oggi.

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Autore: Redazione ,
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Il codice da Vinci è stato girato tra Parigi, Londra e diverse località dell’Inghilterra e della Scozia. Le location più riconoscibili e tuttora visitabili comprendono il Louvre, la Temple Church, le cattedrali di Lincoln e Winchester, Burghley House e la Cappella di Rosslyn.

Il Louvre e le riprese notturne a Parigi

La storia diretta da Ron Howard comincia nel luogo mostrato sullo schermo: il Museo del Louvre di Parigi. La produzione ottenne il permesso di girare in alcuni ambienti del museo durante i periodi di chiusura, lavorando anche nella Grande Galerie. Per proteggere le opere, nelle riprese fu utilizzata una riproduzione della Gioconda.

Non tutto ciò che appare nel film, però, venne realizzato all’interno del palazzo. Parte della Grande Galerie fu ricostruita in studio, mentre gli effetti visivi permisero di ampliare gli spazi. Oggi è possibile visitare il Louvre, osservare i dipinti di Leonardo e raggiungere la piramide rovesciata del Carrousel du Louvre, protagonista dell’epilogo. Le aree accessibili e gli orari possono variare, quindi è opportuno controllare le condizioni di ingresso prima della visita.

Londra e la finta Abbazia di Westminster

A Londra, Robert Langdon, interpretato da Tom Hanks, e Sophie Neveu, affidata ad Audrey Tautou, entrano nella Temple Church alla ricerca della tomba di un cavaliere. La scena fu girata realmente nella Temple Church, chiesa medievale costruita dai Templari e nascosta tra Fleet Street e il Tamigi. L’edificio accoglie ancora visitatori, compatibilmente con funzioni religiose ed eventi.

L’Abbazia di Westminster vista nel film non è invece quella autentica, che non concesse gli spazi alla produzione. A sostituirla fu soprattutto la Cattedrale di Lincoln, riconoscibile nelle sequenze legate alla tomba di Isaac Newton. Anche la Cattedrale di Winchester venne impiegata come ambiente ecclesiastico, in particolare per rappresentare interni collegati al Vaticano. Entrambe le cattedrali sono visitabili e conservano gli spazi monumentali utilizzati dalla troupe.

Castelli inglesi e ricostruzioni in studio

Tra le grandi dimore scelte per il film figura Burghley House, nel Lincolnshire. Il palazzo elisabettiano fu trasformato in una residenza francese e venne utilizzato anche per ambientazioni associate a Castel Gandolfo. La casa, il parco e i giardini sono aperti al pubblico in determinati periodi dell’anno.

L’aeroporto parigino di Le Bourget fu invece impersonato dal terminale Art déco dell’aeroporto di Shoreham, oggi Brighton City Airport, nel West Sussex. Per le sequenze impossibili da realizzare nei monumenti furono usati i Pinewood Studios e gli Shepperton Studios: a Pinewood vennero costruite sezioni del Louvre, mentre a Shepperton furono realizzati parte di Saint-Sulpice e alcuni interni della dimora di Leigh Teabing. Gli studi restano complessi produttivi e non costituiscono normali attrazioni turistiche.

La Cappella di Rosslyn in Scozia

Il viaggio si conclude nella vera Cappella di Rosslyn, a pochi chilometri da Edimburgo. Tom Hanks e Audrey Tautou girarono gli interni sul posto nel settembre 2005, mentre l’edificio era interessato da lavori e circondato da impalcature. Per nasconderle furono aggiunte pareti provvisorie; la veduta aerea del film derivò invece da un modello in scala.

La cappella è oggi aperta alle visite e rappresenta la tappa più fedele per chi desidera ritrovare l’atmosfera del finale. I suoi autentici rilievi medievali, più che le leggende raccontate dal thriller del 2006, costituiscono il vero motivo per osservarla con attenzione.