Io sono ancora qui è stato girato principalmente a Rio de Janeiro, utilizzando abitazioni, spiagge ed edifici reali della città. La casa della famiglia Paiva che compare nel film si trova nel quartiere di Urca, mentre altre riprese hanno interessato il Leblon, il centro e diversi quartieri carioca. [RioFilme](https://riofilme.com.br/noticias/audiovisual-carioca-celebra-o-sucesso-do-filme-ainda-estou-aqui-e-investimento-recorde-no-setor/)
La casa dei Paiva si trova a Urca
La location più riconoscibile del film di Walter Salles è la villa in Rua Roquete Pinto, 7, all’angolo con Avenida João Luiz Alves, nella zona sud di Rio. Qui è stata ricreata l’abitazione di Eunice e Rubens Paiva, interpretati da Fernanda Torres e Selton Mello: il centro della vita familiare raccontata sullo schermo.
La vera casa dei Paiva sorgeva invece sul lungomare del Leblon, in Avenida Delfim Moreira, ed è stata demolita. La produzione ha quindi scelto un altro edificio capace di restituirne l’atmosfera. Per chi raggiunge Urca, la tappa consiste soprattutto nell’osservare la facciata dalla strada e riconoscere l’angolo utilizzato nelle riprese. [La villa usata nel film](https://www.riofilmlocations.com/en/locations/ainda-estou-aqui-historic-mansion/)
La spiaggia e il lungomare del Leblon
La spiaggia del Leblon è un’altra location reale delle riprese. Il litorale compare nei momenti all’aperto della famiglia e contribuisce a definire il rapporto quotidiano dei protagonisti con il mare. Anche Avenida Delfim Moreira, che costeggia la spiaggia, è stata utilizzata dalla produzione.
Per ricostruire l’epoca del racconto, sul lungomare sono stati collocati veicoli d’epoca e l’allestimento delle riprese ha interessato anche l’arenile. Oggi spiaggia e passeggiata sono i luoghi più immediati da percorrere: permettono di ritrovare il paesaggio del film, pur con gli elementi della città contemporanea. [Le riprese al Leblon](https://temporealrj.com/do-rio-para-hollywood-onde-foram-gravadas-as-cenas-de-ainda-estou-aqui/)
La Confeitaria Manon e il locale ricreato per il film
Nel centro di Rio, la Confeitaria Manon ha ospitato una delle scene conviviali della famiglia. Aperta nel 1942, conserva un arredamento storico che ha favorito la ricostruzione cinematografica. La produzione ha mantenuto la decorazione originale, aggiungendo oggetti di scena.
Il locale interpreta un altro esercizio frequentato dai Paiva, ormai chiuso: anche in questo caso, l’indirizzo delle riprese e quello della vita reale non coincidono. La Manon accoglie clienti e ha attirato spettatori interessati a riconoscere gli ambienti. È quindi una tappa in cui l’esperienza del film si può associare a una sosta in una pasticceria storica. [La Manon sullo schermo](https://gshow.globo.com/globoplay/noticia/ainda-estou-aqui-veja-os-lugares-do-rio-que-serviram-de-cenario-para-o-filme-e-viraram-pontos-turisticos.ghtml)
La scuola, la banca e gli ambienti della detenzione
Il cortile erboso del Colégio Sion, nel quartiere di Cosme Velho, compare quando Eunice si trova nella scuola dei figli. Il Centro Cultural Light, nel centro cittadino, è stato invece utilizzato per le scene ambientate in banca.
L’Instituto Municipal Nise da Silveira, a Engenho de Dentro, ha fornito gli ambienti per rappresentare il DOI-Codi, l’apparato repressivo del regime. Sono edifici con funzioni proprie: aver ospitato le riprese non implica che gli spazi utilizzati siano liberamente visitabili. Per un percorso sulle tracce del film, le tappe più accessibili restano il lungomare, la spiaggia, la pasticceria e l’esterno della villa. [Gli edifici utilizzati nelle riprese](https://gshow.globo.com/globoplay/noticia/ainda-estou-aqui-veja-os-lugares-do-rio-que-serviram-de-cenario-para-o-filme-e-viraram-pontos-turisticos.ghtml)