Dove è stato girato Mechanic: Resurrection? Tutte le location reali

Mechanic: Resurrection è stato girato soprattutto in Thailandia, trasformando spiagge, ville e monumenti reali grazie agli effetti digitali.

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Autore: Redazione ,
Film
2' 37''

Mechanic: Resurrection è stato girato soprattutto in Thailandia, tra Bangkok, Phuket, Koh Yao Yai e Chanthaburi, con ulteriori riprese in Malaysia e materiale realizzato in Australia, Brasile e Bulgaria. Molti luoghi che nel film sembrano trovarsi a Rio de Janeiro, Sydney o Varna sono in realtà composizioni ottenute unendo location differenti ed effetti digitali.

L’isola di Mei si trova a Koh Yao Yai

Nel film del 2016 diretto da Dennis Gansel, Arthur Bishop raggiunge Mei sull’isola thailandese di Koh Lipe. Il rifugio sul mare condiviso con Gina, interpretata da Jessica Alba, fu però costruito sulla Laem Had Beach, nella parte nord-orientale di Koh Yao Yai, nella baia di Phang Nga.

Le capanne, il pontile e gli altri edifici visibili nella storia erano strutture realizzate appositamente per le riprese e successivamente rimosse. Oggi si può visitare la spiaggia, riconoscibile per la lunga lingua di sabbia che emerge con la bassa marea, ma non esiste il villaggio mostrato sullo schermo. Altre sequenze thailandesi interessarono Bangkok, dove compaiono il Wat Arun e il fiume Chao Phraya, e un carcere abbandonato di Chanthaburi, utilizzato per la missione contro Krill.

La piscina di Sydney era a Phuket

Una delle scene più ricordate è l’attentato nella piscina sospesa del grattacielo di Adrian Cook. L’appartamento e la piscina appartengono in realtà a Villa Amanzi, una residenza privata affacciata sulla spiaggia di Kata Noi, a Phuket. La produzione modificò digitalmente il fondo della piscina e collocò la villa sulla sommità di un edificio australiano.

Il grattacielo fu costruito combinando Villa Amanzi con l’AMP Building di Circular Quay, al numero 33 di Alfred Street a Sydney. Jason Statham e gli altri interpreti non girarono quella sequenza in Australia: a Sydney vennero realizzate riprese ambientali, poi integrate con il materiale thailandese. Da Circular Quay si possono osservare ancora l’edificio, il porto, l’Opera House e l’Harbour Bridge, mentre la spettacolare torre del film non esiste nella realtà.

Rio de Janeiro, Penang e George Town

L’inseguimento iniziale è ambientato sul Pan di Zucchero di Rio de Janeiro. Furono ripresi il monte, la funivia e il panorama della baia, ma il ristorante della scena d’azione era un set costruito su un teatro di posa a Bangkok e inserito nello scenario brasiliano. Oggi il Pan di Zucchero resta visitabile attraverso il celebre collegamento in funivia.

Per la parte malese vennero utilizzate anche le strade coloniali di George Town, nello Stato di Penang. Il centro storico, riconosciuto come patrimonio mondiale nel 2008, può essere esplorato a piedi tra edifici commerciali, templi e architetture legate alla lunga storia portuale della città.

La fortezza di Max Adams è il monumento di Buzludzha

Il quartier generale sul mare di Max Adams, interpretato da Tommy Lee Jones, deriva dal monumento di Buzludzha, costruito nel 1981 sui monti Balcani della Bulgaria centrale. L’edificio non si trova vicino a Varna: costa, eliporto e base per sottomarini furono aggiunti digitalmente.

Il monumento può essere raggiunto per osservarne l’esterno e il paesaggio montano, ma l’interno non è normalmente aperto ai visitatori per ragioni di sicurezza e conservazione. È la dimostrazione più evidente di come le location reali siano state trasformate per accompagnare il viaggio internazionale di Arthur Bishop.

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