Dove è stato girato Sobibor - La grande fuga?

Il film di Konstantin Khabensky fu realizzato soprattutto in Lituania, tra una ricostruzione del campo e un antico forte.

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Autore: Redazione ,
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Sobibor - La grande fuga è stato girato principalmente in Lituania, nell’area di Vilnius, dove venne costruita appositamente la ricostruzione del campo di sterminio. Alcune scene furono realizzate anche in un forte della città di Kaunas: il vero campo di Sobibór, in Polonia, non fu quindi la sede delle riprese.

Il campo ricostruito vicino a Vilnius

Per raccontare la vicenda di Alexander Pechersky, interpretato dal regista Konstantin Khabensky, la produzione scelse la Lituania e lavorò nell’area di Vilnius. La scenografia principale non era un edificio storico conservato, ma una ricostruzione del campo: venne progettata seguendo rilievi e disegni emersi dalle ricerche archeologiche svolte a Sobibór.

Questa scelta spiega l’impatto visivo delle sequenze ambientate tra baracche, recinzioni e torrette. Il set permise alla troupe di organizzare scene corali molto complesse, con numerose comparse, e di restituire l’atmosfera dell’autunno del 1943, quando Pechersky e gli altri prigionieri prepararono la fuga.

Le riprese a Kaunas

Un’altra location documentata è un forte di Kaunas, città lituana segnata da una vasta architettura militare. Le sue strutture in muratura e gli ambienti fortificati furono impiegati per alcune sequenze del film, affiancando il grande set costruito per il campo. Il risultato unisce quindi scenografie create per la produzione e spazi storici già esistenti.

È importante non sovrapporre però i luoghi di ripresa al fatto storico narrato. Il personaggio di Pechersky e la rivolta rappresentata nel film rimandano al campo di Sobibór, che si trovava nella Polonia occupata dai nazisti durante la Seconda guerra mondiale.

Cosa si può visitare oggi

Chi desidera approfondire la storia evocata da Sobibor - La grande fuga può visitare il Museo e Memoriale di Sobibór, in Polonia. Non è una location cinematografica, ma il luogo autentico in cui operò il campo tra il 1942 e il 1943. Dopo la rivolta del 14 ottobre 1943, i nazisti demolirono il campo e cercarono di cancellarne le tracce.

Il memoriale odierno comprende un museo e un percorso all’aperto che indica le aree dell’antico campo, compresi i punti in cui sorgevano le baracche e le camere a gas. La visita ha quindi un significato storico e commemorativo, ben distinto dalla ricostruzione realizzata in Lituania per il film del 2018.