Transformers 3 è stato girato soprattutto a Chicago, dove le strade del Loop diventano il campo di battaglia conclusivo tra Autobot e Decepticon. Il film del 2011 diretto da Michael Bay ha utilizzato anche location reali a Milwaukee, Detroit, Rochester Hills, nei centri NASA in Florida e Texas, a Los Angeles, ad Angkor in Cambogia e lungo il fiume Hudson.
Chicago, il cuore della battaglia finale
La parte più riconoscibile di Transformers: Dark of the Moon è stata realizzata nel centro di Chicago. La produzione lavorò su Michigan Avenue e sul ponte che attraversa il Chicago River, coinvolgendo l’area del Wrigley Building e del Jeweler’s Building. Le sequenze di inseguimento passarono anche da LaSalle Street, compreso il tratto presso il 230 South LaSalle, e dalle zone intorno alla Willis Tower. Nell’inquadratura urbana compaiono inoltre l’Old Chicago Main Post Office e diversi edifici del Loop.
Questi luoghi si possono vedere liberamente passeggiando in centro: Michigan Avenue, il Riverwalk e LaSalle Street formano un itinerario semplice. La Willis Tower è accessibile come attrazione panoramica, mentre l’Old Post Office è oggi un complesso di uffici e va osservato soprattutto dall’esterno.
Milwaukee e il Michigan dietro gli spazi di Dylan Gould
Il modernissimo autosalone di Dylan Gould non è un set costruito: è il Milwaukee Art Museum, affacciato sul lago Michigan e caratterizzato dal Quadracci Pavilion progettato da Santiago Calatrava. Il museo è aperto ai visitatori e permette di riconoscere gli spazi luminosi usati per le scene con Sam e Carly. La residenza di Gould è invece Meadow Brook Hall, dimora storica in stile Tudor Revival a Rochester Hills, nel Michigan: anche questa è visitabile attraverso tour della casa.
A Detroit fu usata la Michigan Central Station, che nel film appare ancora come un grande edificio abbandonato nel quale i protagonisti si riorganizzano. Dopo un vasto restauro, la stazione ha riaperto al pubblico: il piano terreno è accessibile e sono disponibili visite guidate, sebbene gli orari possano cambiare.
Le vere strutture NASA
Le scene legate al programma spaziale sfruttarono ambienti autentici. Tra il 1 e l’8 ottobre 2010 la troupe girò al Kennedy Space Center in Florida, coinvolgendo anche dipendenti del centro come comparse. Un flashback ambientato negli anni 60 fu invece realizzato al Johnson Space Center di Houston con costumi e acconciature d’epoca.
Oggi il Kennedy Space Center Visitor Complex è una grande attrazione aperta al pubblico, ma non tutte le aree operative mostrate sullo schermo sono accessibili. A Houston, lo Space Center Houston consente di avvicinarsi al Johnson Space Center attraverso i percorsi e i tour autorizzati.
Los Angeles, Angkor e il castello sul fiume Hudson
Le prime settimane di lavorazione si svolsero nell’area di Los Angeles. Gli interni furono girati anche in un teatro di posa ricavato nell’ex hangar dello Spruce Goose a Playa Vista; furono poi realizzati esterni a Long Beach, West Hollywood, Century City e Malibu. L’hangar non è una normale attrazione cinematografica aperta alle visite.
Tra le apparizioni internazionali c’è Angkor Wat, nel parco archeologico di Angkor, oggi visitabile con pass. Anche le rovine di Bannerman Castle su Pollepel Island, nello Stato di New York, compaiono durante l’attivazione dei Pilastri: l’isola non è liberamente accessibile, ma si può raggiungere con tour stagionali autorizzati in barca.
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