Elodie serve la cena di Natale ai senzatetto

La cantante ha servito la cena ai senzatetto sotto i portici di Corso Europa per Progetto Arca, confermando il suo impegno verso chi vive in difficoltà

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Autore: Redazione ,
Lifestyle
3' 30''

Felpa blu, pettorina da volontaria e capelli sciolti: Elodie ha scambiato per una sera i riflettori del palco con quelli della solidarietà, servendo la cena di Natale ai senzatetto di Milano. Lo scorso 18 dicembre, sotto i portici di Corso Europa in zona San Babila, la popstar italiana ha partecipato come volontaria alla prima delle sette Cene di Natale organizzate da Progetto Arca, contribuendo ad allestire una lunga tavolata rossa che ha accolto oltre cento persone in difficoltà. Un gesto che conferma l'impegno sociale dell'artista, da sempre attenta alle tematiche legate alla marginalità e alla povertà educativa.

La presenza della cantante non è passata inosservata, nonostante il profilo volutamente basso mantenuto durante l'evento. Elodie si è rimboccata le maniche insieme a una ventina di volontari, servendo un ricco menù natalizio a base di antipasti misti, lasagne, torte salate e panettone. Successivamente ha distribuito zaini contenenti beni di prima necessità per chi vive in strada: guanti, maglie termiche e torce frontali, piccoli ma fondamentali aiuti per affrontare il rigido inverno milanese.

A raccontare come sia nata questa collaborazione è stato Alberto Sinigallia, presidente di Progetto Arca, in un'intervista al magazine Vita. L'incontro tra l'artista e l'associazione è avvenuto in modo del tutto spontaneo: "Domenica l'altra abbiamo fatto un pranzo di Natale con alcune persone che assistiamo e abbiamo incontrato Elodie. Ci ha detto che voleva fare volontariato con noi nelle Unità di strada", ha spiegato Sinigallia, che ha poi invitato la cantante a partecipare alla cena. La risposta è stata immediata e concreta.

"Una ragazza normalissima" così il presidente di Progetto Arca ha definito Elodie, lodando il suo impegno e la concentrazione nel rendere quella serata il più possibile spensierata per tutti i presenti

Durante la serata non è mancato l'intrattenimento musicale, affidato però non alla voce di Elodie ma al Coro di voci bianche dell'Accademia Teatro alla Scala, composto da 70 bambini e bambine che hanno regalato un momento di magia natalizia agli ospiti della tavolata. Un dettaglio che sottolinea ulteriormente la volontà dell'artista di mettersi al servizio dell'iniziativa senza protagonismi.

L'esperienza delle Cene di Natale prosegue fino al 25 dicembre e toccherà altre città italiane dove l'associazione è presente con cucine mobili: Torino, Padova, Roma, Bari, Napoli e Bacoli. L'obiettivo è ambizioso: provvedere ai pasti di oltre 5000 persone, secondo quanto riportato da Progetto Arca. Il Natale diffuso dell'organizzazione comprende inoltre la distribuzione di pandori, panettoni, regali per i più piccoli e card da utilizzare in libreria negli 11 Market solidali presenti in tutta Italia.

Il contributo di Elodie ha certamente aiutato a dare visibilità all'iniziativa, ma non si tratta di un gesto isolato o di facciata. La cantante è impegnata nel volontariato da anni: dal 2022 collabora attivamente con Save The Children e dall'aprile 2024 ricopre il ruolo di Ambassador della ONG. È parte del progetto "Prendersi cura", nato per contrastare la povertà educativa nel quartiere Quartaccio di Roma, dove è cresciuta e a cui ha voluto dedicare una riflessione toccante durante la Biennale dei diritti, Impossibile 2024.

Dal palco del Charity Gala, l'artista ha condiviso una dichiarazione che rivela la profondità del suo impegno: "Sono molto orgogliosa di essere qui, credo di avere fatto il regalo più grande alla me bambina, perché non dobbiamo dimenticarci che siamo stati dei bambini, ce l'abbiamo come dovere". Parole che acquistano ancora più significato alla luce della sua storia personale e del percorso che l'ha portata dal Quartaccio ai palchi dei grandi festival.

"I bambini sono anche nostri figli, anche se non li abbiamo partoriti e questo dobbiamo ricordarcelo sempre", ha aggiunto Elodie, spiegando poi le ragioni della sua scelta: "Ho scelto di essere ambasciatrice di Save the Children perché credo fermamente che ogni bambina e bambino abbia il diritto di coltivare le proprie aspirazioni e trasformarle in realtà e voglio affiancare l'Organizzazione nel lavoro quotidiano che fa per sostenerli".

Non è ancora chiaro se l'artista parteciperà ad altre iniziative di Progetto Arca previste per questo Natale, ma il suo esempio dimostra come la notorietà possa essere utilizzata per amplificare messaggi importanti e sostenere chi è in difficoltà. Un impegno concreto che va oltre le dichiarazioni d'intenti e si traduce in presenza fisica, tempo dedicato e attenzione verso chi vive ai margini della società, confermando che anche un piccolo gesto può avere un impatto significativo quando nasce da una sensibilità autentica.

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