La battaglia legale tra Fabrizio Corona e Alfonso Signorini si infiamma nelle aule del Palazzo di Giustizia di Milano, con l'ex re dei paparazzi determinato a mandare online la nuova puntata di Falsissimo prevista per il 26 gennaio, nonostante il ricorso presentato dai legali del conduttore del Grande Fratello proprio per impedirne la diffusione. La tensione è palpabile e Corona, affiancato dal suo avvocato Chiesa, non ha risparmiato dichiarazioni al vetriolo fuori dal tribunale, trasformando il procedimento legale in un vero e proprio show mediatico che promette di regalare nuovi capitoli esplosivi.
Visibilmente carico, Corona ha raccontato ai giornalisti il suo faccia a faccia in aula con toni che oscillano tra il sarcastico e il provocatorio. "Il giudice mi ha invitato a uscire dall'aula e ho fatto un sorrisetto tra me e me. Io ho imparato a comportarmi", ha spiegato l'imprenditore mediatico, aggiungendo una stoccata diretta all'avvocato Aiello, legale di Signorini: "Lo vedo che difende 'Tir' – truffa imbrogli e raggiri – e Venditti. Quando lo vedo in televisione mi fa ridere". Una dichiarazione che testimonia come il livello dello scontro sia ormai salito ben oltre la semplice querelle giornalistica.
Ma è sul fronte della libertà d'espressione che Corona gioca la sua carta più importante, rivendicando il diritto di continuare la sua inchiesta senza censure. "Esiste la libertà di stampa e andrò avanti come ho sempre fatto", ha tuonato, respingendo al mittente qualsiasi accusa di vendetta personale contro il direttore di Chi e volto di punta di Mediaset. L'ex fotografo dei vip ha rivendicato la natura giornalistica del suo lavoro: "Ho fatto un'indagine. Dei processi non ho paura, tutti i processi di diffamazione li vinco".
L'attacco si è poi esteso all'intero gruppo Mediaset, con Corona che ha reagito duramente alla denuncia recente e alla richiesta di bloccare la diffusione dei suoi contenuti considerati diffamatori. "Con la storia che hai chiami la Dda per farmi chiudere i social perché sono pericoloso? Te sei pazzo, perché io ti rovino, io li rovino", ha urlato fuori dal tribunale, alzando ulteriormente il livello dello scontro con il colosso televisivo del Biscione.
Quanto ai contenuti della puntata incriminata, Corona ha fatto capire che chiuderà il capitolo Signorini, almeno per il momento. "Basta, chiudo l'inchiesta, chiudo la mia parte. Ma sarò costretto a ritornarci perché io sono sicuro che questa roba qua non finisce più", ha dichiarato, precisando però di non voler dedicare l'intero format a un solo protagonista: "Non posso portare 50 puntate su Signorini, non ho bisogno di lui per fare milioni di visualizzazioni".
L'orizzonte di Falsissimo si allarga ad altri volti del mondo dello spettacolo. Nei giorni scorsi Corona aveva lasciato intendere di avere nel mirino anche Samira Lui e il fidanzato Luigi Punzo, entrambi legati al reality di Canale 5. Fuori dal tribunale ha preferito non fare nomi espliciti, ma ha confermato: "Ci sto lavorando, ma devono essere legati a delle inchieste perché il mio programma è un programma d'inchiesta". Una precisazione che suona come un avvertimento per chiunque pensi di essere al riparo dalle sue rivelazioni.
La partita si gioca ora su due fronti paralleli: quello legale, con i giudici chiamati a decidere se Corona potrà effettivamente pubblicare la puntata prevista per domenica, e quello mediatico, dove lo scontro tra l'ex paparazzo e l'impero Mediaset tiene banco sui social e nelle cronache. Una cosa appare certa: nessuno dei contendenti sembra disposto a fare un passo indietro, e il pubblico resta con il fiato sospeso in attesa di scoprire se il 26 gennaio su YouTube arriveranno davvero le nuove scottanti rivelazioni promesse da Corona, o se i legali di Signorini riusciranno a bloccare quella che si preannuncia come una bomba mediatica destinata a far tremare il piccolo schermo italiano.
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