Fabrizio Corona replica a Mediaset: "Sono sereno"

Mediaset ha avviato una causa civile da 160 milioni di euro contro Fabrizio Corona dopo le rivelazioni su Alfonso Signorini nel programma YouTube Falsissimo.

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Autore: Redazione ,
Attualità
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La guerra tra Fabrizio Corona e Mediaset raggiunge un nuovo, clamoroso capitolo: l'azienda di Cologno Monzese ha infatti annunciato una maxi-causa civile da 160 milioni di euro contro l'ex re dei paparazzi, dopo le ultime puntate di Falsissimo, il format YouTube che ha fatto tremare il Biscione. Una cifra monstre che testimonia quanto sia profonda la frattura tra Corona e il colosso televisivo, con l'imprenditore che non sembra però intenzionato a fare un passo indietro, anzi: la sua replica è arrivata puntuale e pungente, tra dirette social e apparizioni in discoteca che hanno fatto il giro del web.

Tutto è iniziato nel dicembre 2025, quando Corona ha dedicato una puntata del suo programma online ad Alfonso Signorini, svelando dettagli di un presunto "sistema" interno a Mediaset che hanno costretto il direttore di Chi e conduttore del Grande Fratello ad autosospendersi dalle sue attività in azienda. Da quel momento, la situazione è rapidamente degenerata: Signorini ha avviato azioni legali per bloccare la diffusione di nuove puntate, ma nemmeno le decisioni dei tribunali sono riuscite a fermare Corona.

L'ex fotografo dei vip ha infatti pubblicato ulteriori episodi di Falsissimo, questa volta puntando il dito contro altri volti simbolo di Mediaset: Maria De Filippi, Gerry Scotti, Pier Silvio Berlusconi, Silvia Toffanin, Marina Berlusconi, Ilary Blasi e Samira Lui. Secondo quanto comunicato dall'azienda, si tratterebbe di "un insieme di menzogne, falsità e insinuazioni prive di qualsiasi fondamento", formulate attraverso "una violenza verbale inaudita" che ha colpito non solo i professionisti coinvolti ma anche le loro famiglie.

"Nel momento in cui Mediaset fa una causa civile e chiede 160 milioni, è un atto intimidatorio, una minaccia per spaventare quelli normali. Ma a me non spaventano mica"

La risposta di Mediaset è stata durissima e articolata su più fronti: prima è arrivata la diffida alle piattaforme per violazione del diritto d'autore, con l'obiettivo di rimuovere i contenuti di Falsissimo dal web. Poi i canali social di Corona sono stati sospesi, privando l'imprenditore della sua principale cassa di risonanza. Infine, la bomba: la maxi-causa civile da 160 milioni di euro per danni reputazionali e patrimoniali, promossa non solo dall'azienda ma anche dai singoli soggetti coinvolti nelle rivelazioni. Nel comunicato ufficiale, il gruppo MFE-MediaForEurope si è riservato inoltre di agire legalmente contro chiunque "incentivi, amplifichi o diffonda consapevolmente" i contenuti di Corona.

La replica dell'ex re dei paparazzi non si è fatta attendere, nonostante non disponga più di profili social attivi. Durante una diretta con FanPage, Corona si è detto "sereno", mentre in un video girato durante un'ospitata in discoteca e rapidamente rimbalzato su Instagram e TikTok, ha liquidato la causa come "un atto intimidatorio" che lo ha fatto ridere. La sua strategia difensiva emerge chiaramente dalle sue parole: secondo Corona, Mediaset avrebbe scelto la strada civile anziché quella penale proprio per evitare che i protagonisti delle sue rivelazioni finiscano "sul banco degli imputati" in un processo pubblico.

"Poi vediamo se li ho diffamati", ha concluso provocatoriamente l'imprenditore, mostrandosi tutt'altro che preoccupato dalla cifra astronomica richiesta dall'azienda. Un braccio di ferro che si preannuncia lungo e mediatico, con Mediaset determinata a difendere la reputazione dei suoi volti più amati e Corona convinto di avere carte da giocare in un eventuale processo. La battaglia legale è solo all'inizio, ma una cosa è certa: lo scontro tra l'ex fotografo e il colosso televisivo italiano è destinato a tenere banco nei prossimi mesi, tra tribunali e inevitabili strascichi mediatici.

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