Femminicidio Torzullo: Carlomagno interrogato

L'interrogatorio di Claudio Carlomagno è previsto per oggi. L'autopsia ha rivelato 23 coltellate sul corpo di Federica Torzullo, uccisa ad Anguillara Sabazia.

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Autore: Redazione ,
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L'interrogatorio di garanzia di Claudio Carlomagno, previsto per le ore 11 di questa mattina di mercoledì 21 gennaio, rappresenta un momento cruciale per fare luce su uno dei femminicidi più brutali degli ultimi mesi. L'uomo è accusato di aver ucciso la moglie Federica Torzullo ad Anguillara Sabazia, un delitto che presenta ancora numerosi punti oscuri e domande senza risposta. Le indagini dei Carabinieri si concentrano su diversi elementi chiave che potrebbero chiarire la dinamica dell'omicidio e la fase successiva dell'occultamento del cadavere.

L'esame autoptico condotto martedì 20 gennaio ha restituito un quadro agghiacciante della ferocia dell'omicidio. Il corpo di Federica Torzullo presentava ben 23 coltellate, di cui 19 concentrate nella zona del collo e del volto, inferte con una lama bitagliente. Il colpo mortale ha reciso il lato sinistro del collo, raggiungendo le zone vitali, mentre altri fendenti hanno colpito addome e ventre.

Le mani della vittima raccontano la disperata lotta per sopravvivere: i medici legali hanno riscontrato almeno quattro ferite da taglio, segno evidente di un tentativo di difesa dall'aggressione. Sul cadavere sono state trovate anche ustioni sul volto, sulle braccia e nella parte superiore del torace, mentre la gamba sinistra risulta completamente amputata. Il torace mostra inoltre segni di schiacciamento, compatibili con l'utilizzo della scavatrice impiegata per nascondere il corpo nel canneto dietro l'azienda di Carlomagno.

L'arma del delitto e il telefono della donna restano introvabili

Gli inquirenti stanno cercando di ricostruire con precisione la sequenza temporale degli eventi dell'8 gennaio. Le telecamere di videosorveglianza hanno ripreso Federica mentre rientrava a casa alle 19:25. Il marito Claudio Carlomagno è arrivato sedici minuti dopo, alle 19:41, per poi uscire nuovamente e fare ritorno alle 21:05. Intorno alle 21:10, l'uomo ha accompagnato il figlio di 10 anni dai nonni, motivando la scelta con il fatto che la moglie dovesse alzarsi presto per andare al lavoro l'indomani.

Secondo la versione di Carlomagno, avrebbe visto la moglie in vita per l'ultima volta alle 23 di quella sera. La mattina del 9 gennaio è uscito di casa alle 7:35 con la sua automobile, ma si è presentato al lavoro solo alle 10. Le telecamere del territorio documentano la sua permanenza nel deposito di sua proprietà tra le 7:40 e le 8:45, un arco temporale che gli investigatori ritengono cruciale per l'occultamento del cadavere.

Tra i principali elementi ancora da chiarire figura l'arma del delitto: secondo quanto riportato da Mattino Cinque, potrebbe trattarsi di un coltello da sub, ma non è stato ancora rinvenuto. Anche il telefono cellulare di Federica risulta scomparso, insieme ad altri suoi effetti personali. Gli inquirenti stanno inoltre cercando di stabilire se si sia trattato di un omicidio premeditato o di un gesto improvviso, e se Carlomagno abbia agito da solo o con l'aiuto di complici, soprattutto nella fase di occultamento del corpo.

Una testimonianza significativa è arrivata dal nuovo compagno di Federica, che la donna aveva conosciuto più di un anno prima e con cui aveva intrapreso una relazione mentre era in procinto di separarsi dal marito. L'uomo, che ha chiesto di mantenere l'anonimato, ha raccontato ai Carabinieri di aver avvertito immediatamente che qualcosa non andava quando, il 9 gennaio mattina, Federica non aveva risposto alla loro chiamata quotidiana.

"Ci sentivamo tutte le mattine al telefono, per questo era strano che non rispondesse", ha dichiarato l'uomo a La Repubblica. Il segnale d'allarme definitivo è arrivato quando il telefono di Federica ha smesso completamente di funzionare: "Non era da lei. Mi sono messo in contatto con la sorella Stefania per chiederle di verificare dove stava Federica", ha aggiunto il compagno, il cui tempestivo interessamento ha contribuito ad accelerare le ricerche.

Carlomagno, indagato per femminicidio e occultamento di cadavere, rischia ora l'ergastolo. L'interrogatorio di convalida del fermo di oggi potrebbe fornire ulteriori elementi per ricostruire quanto accaduto in quella tragica serata ad Anguillara Sabazia, dove una donna ha perso la vita nel modo più brutale mentre tentava di rifarsi una vita lontano da un matrimonio ormai finito.

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