La parte ancora da scoprire del ritorno di Glee è quella che finirà sullo schermo: quale storia racconterà e chi la interpreterà. Sul fronte produttivo, invece, il progetto ha compiuto un passo preciso. Secondo quanto riportato il 21 ottobre 2026, Disney+ e Hulu hanno ordinato una nuova serie, prodotta da 20th Television; non è stato individuato un comunicato pubblico dedicato all’annuncio. Il punto centrale è l’ordine delle piattaforme, che porta il reboot oltre le dichiarazioni sul suo sviluppo e gli assegna una prospettiva concreta di realizzazione.
Il precedente risale a settembre, quando Ryan Murphy aveva dichiarato a Good Morning America di avere completato una sceneggiatura per il reboot. Aveva dunque parlato di un testo terminato, senza limitarsi a esprimere il desiderio di riprendere il titolo. Quella dichiarazione riguardava il lavoro di scrittura; la decisione delle piattaforme interviene sul percorso produttivo. È questo il passaggio che dà sostanza al ritorno: la disponibilità di una sceneggiatura e l’impegno a realizzare una serie appartengono a due momenti diversi dello sviluppo, ora entrambi presenti nel percorso del progetto.
Alle spalle restano le sei stagioni dell’originale, trasmesse dal 2009 al 2015: un’esperienza conclusa undici anni prima di questo nuovo capitolo. Davanti, invece, ci sono ancora le scelte che ne definiranno l’identità. Non sono stati annunciati una data di debutto, la trama o dettagli confermati sul cast. La definizione di reboot, da sola, lascia quindi irrisolto il rapporto con la serie precedente: quanto spazio avrà la sua eredità e quale sarà il punto di partenza del racconto sono gli interrogativi creativi ancora aperti. Per capire che cosa diventerà Glee, serviranno quei dettagli.