Sette cuori in ferro battuto raccontano il lato più domestico della storia di John Lennon. Appartengono alla ringhiera che il musicista commissionò nel 1965 per Harbour’s Edge, il bungalow acquistato per zia Mimi a Sandbanks, nella città di Poole. Quel frammento della casa arriverà all’asta a Londra il 9 settembre 2026, con una stima compresa tra 2.500 e 5.000 sterline. Il suo valore risiede soprattutto nel legame diretto con la vita familiare dell’artista: un elemento architettonico concepito per un’abitazione privata, diventato nel tempo un cimelio riconoscibile.
Il catalogo attribuisce la realizzazione al fabbro George Burt. La composizione comprende un pannello largo 262 centimetri e due pannelli più piccoli, larghi 190 centimetri ciascuno. Misure importanti, che restituiscono la funzione originaria della struttura e la distinguono dagli oggetti personali normalmente associati al collezionismo musicale. Il motivo dei sette cuori le conferisce invece una firma visiva immediata, rimasta legata alla casa che Lennon aveva scelto per Mimi.
La sopravvivenza della ringhiera è anche ciò che rende particolare il suo percorso. Harbour’s Edge fu demolito nel 1994, ma la struttura venne recuperata, evitando che scomparisse insieme all’edificio, e tornò sul mercato nel 2009. Ora riemerge come testimonianza materiale di un luogo che non esiste più: conserva le dimensioni, il disegno e la provenienza di un elemento vissuto della proprietà. L’asta londinese aggiunge così un nuovo passaggio alla sua storia, iniziata con la commissione del 1965 e proseguita oltre la demolizione del bungalow, fino all’ingresso nel circuito dei cimeli personali legati a Lennon.