Kevin Spacey vive negli hotel e negli Airbnb, senza una casa fissa, spostandosi da una città all'altra seguendo le rare opportunità di lavoro che gli si presentano. La confessione del due volte premio Oscar, 66 anni, ha acceso i riflettori non solo sulla sua drammatica caduta da star hollywoodiana a paria dell'industria, ma anche sulle crescenti preoccupazioni per il suo benessere psicofisico. Fonti vicine all'attore parlano apertamente di timori legati al suo consumo di alcol e alla sua stabilità emotiva, in quello che rappresenta uno dei capitoli più bui della sua travagliata esistenza post-scandalo.
L'ex protagonista di House of Cards e di capolavori cinematografici come American Beauty ha aperto il suo cuore in una recente intervista, ammettendo senza filtri: "I costi negli ultimi sette anni sono stati astronomici. Ho avuto pochissime entrate e tutto che usciva. Si va avanti. In modi strani, sento di essere tornato a dove ho iniziato, cioè vado semplicemente dove c'è lavoro." La sua esistenza attuale è una sequenza di camere d'albergo e appartamenti temporanei, con tutti i suoi averi relegati in un magazzino, in attesa di tempi migliori che potrebbero non arrivare mai.
La debacle di Spacey è iniziata nel 2017, quando le prime accuse di molestie sessuali hanno travolto la sua carriera. Sebbene sia stato assolto nel 2023 da un tribunale britannico dalle accuse di aver aggredito quattro uomini, il verdetto non è bastato a riabilitarlo agli occhi di Hollywood. Netflix ha immediatamente rescisso il suo contratto per House of Cards, privandolo non solo del suo ruolo più iconico degli ultimi anni, ma anche della sua base a Baltimora, dove aveva vissuto per oltre un decennio durante le riprese della serie.
Le sue finanze, come ha ammesso lui stesso, "non sono grandiose", anche se ha negato di essere in bancarotta. Tuttavia, il quadro che emerge è quello di un uomo che ha visto evaporare una fortuna costruita in decenni di carriera stellare. Una fonte vicina all'attore ha rivelato: "Kevin ha lavorato duramente per resuscitare la sua carriera e la sua immagine pubblica, ma il trauma degli ultimi anni ha lasciato il segno. Ci sono state preoccupazioni espresse sul suo benessere e sulla dipendenza dall'alcol. Alcuni hanno persino detto privatamente di essere preoccupati che possa avere pensieri suicidi dopo quello che ha passato."
Nel tentativo di ricostruirsi una carriera, Spacey ha recentemente tenuto uno spettacolo intitolato Songs & Stories al Parklane Luxury Collection Resort di Limassol, a Cipro. Accompagnato da una jazz band, ha condiviso aneddoti della sua carriera e si è esibito cantando, con biglietti che andavano da 287 a 1.436 dollari per il pacchetto VIP. Gli organizzatori hanno presentato l'evento come "il ritorno di un intrattenitore nel senso più grandioso del termine", ma la location cipriota è lontanissima dai riflettori di Hollywood a cui era abituato.
Fonti all'interno del resort hanno riferito che Spacey è arrivato "tranquillo e riservato, ma chiaramente grato per l'opportunità di tornare sul palco". Le sue ambizioni musicali richiamano il suo ruolo nel biopic Beyond The Sea del 2004, in cui interpretava Bobby Darin, e a una memorabile performance con Billy Joel al Madison Square Garden. Nonostante questi tentativi di reinvenzione, il percorso verso una piena riabilitazione appare ancora lungo e incerto.
All'inizio dell'anno, Spacey ha ritirato un Lifetime Achievement Award al gala del Better World Fund a Cannes, un riconoscimento che ha scatenato l'indignazione di molti che lo hanno visto come uno schiaffo al movimento #MeToo. L'evento si è tenuto all'Hotel Carlton e non era ufficialmente collegato al Festival di Cannes, ma la provocazione simbolica era evidente. L'attore ha più volte condannato il suo trattamento da parte dell'industria, parlando di "blacklisting" e delle difficoltà di tornare a lavorare dopo l'assoluzione.
Un collaboratore stretto ha confidato: "Kevin è determinato a non arrendersi, ma c'è una reale preoccupazione su quanto ancora possa sopportare. È stato visto bere molto vino dopo i suoi processi, e c'è genuinamente il timore che possa essere trovato dopo essersi tolto la vita se le cose non migliorano per lui." Le parole lasciano trasparire un quadro allarmante di un uomo che, nonostante l'assoluzione legale, continua a pagare un prezzo altissimo sul piano personale, professionale ed economico, incarnando uno dei casi più complessi e controversi dell'era post-#MeToo.
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