Il detective dal ciuffo bianco più amato del grande schermo torna a investigare, e questa volta il mistero si consuma tra le navate di una chiesa. Daniel Craig riprende i panni dell'arguto Benoit Blanc nel terzo capitolo del franchise firmato Rian Johnson, intitolato Wake Up Dead Man: A Knives Out Mystery, in arrivo su Netflix il 12 dicembre 2025 dopo un passaggio in sale selezionate a fine novembre. Ma da dove arriva questo titolo evocativo e apparentemente criptico che ha già scatenato le speculazioni dei fan?
A differenza dei capitoli precedenti, che avevano scelto riferimenti più diretti alla trama – Cena con delitto – Knives Out richiamava l'atmosfera da giallo classico, mentre Glass Onion alludeva alla spettacolare villa a forma di cipolla del miliardario Miles Bron – questa volta Johnson ha pescato dal repertorio musicale degli U2. Wake Up Dead Man è infatti il titolo di un brano della band irlandese contenuto nell'album Pop del 1997, una scelta che aggiunge un ulteriore strato di intrigante mistero al progetto.
La nuova avventura porta l'investigatore privato con l'inconfondibile accento del Sud degli Stati Uniti in un territorio narrativo inedito per il franchise: un omicidio avvenuto nella "casa del Signore". La vittima è Monsignor Jefferson Wicks, un uomo di Chiesa assassinato in circostanze che la polizia locale non ha le competenze per chiarire. Blanc, noto per il suo debole verso i casi apparentemente irrisolvibili, si troverà ad affrontare un'indagine ricca di simbolismo religioso e, presumibilmente, di ipocrisia e segreti nascosti dietro le vesti talari.
Il cast assemblato da Johnson per questo terzo capitolo è una vera e propria parata di stelle. Accanto a Craig, che ormai incarna Blanc con la stessa naturalezza con cui interpretava James Bond, troviamo Josh O'Connor (reduce dal successo di Challengers), Glenn Close, Josh Brolin, Jeremy Renner, Mila Kunis, Kerry Washington, Andrew Scott (l'indimenticabile "Hot Priest" di Fleabag), la stella nascente Cailee Spaeny, Daryl McCormack e Jeffrey Wright. Un ensemble impressionante che promette dinamiche esplosive e performance memorabili.
La scelta del brano degli U2 come riferimento non sembra casuale: Wake Up Dead Man è una canzone dal tono cupo e spirituale, una sorta di preghiera disperata che si rivolge a Gesù Cristo chiedendo un intervento divino in un mondo che sembra aver perso la speranza. Il collegamento con un omicidio in ambito ecclesiastico appare quindi più che appropriato, suggerendo temi di redenzione, peccato e forse anche di crisi di fede che potrebbero permeare l'intera narrazione.
Dopo il trionfo del primo capitolo, che ha incassato oltre 312 milioni di dollari worldwide e conquistato una nomination all'Oscar per la miglior sceneggiatura originale, e il successo su Netflix di Glass Onion (che ha totalizzato 209 milioni di ore visualizzate nelle prime tre settimane), le aspettative per Wake Up Dead Man sono alle stelle. Johnson, che figura ancora una volta come sceneggiatore e regista, ha dimostrato di saper reinventare completamente l'ambientazione e l'atmosfera mantenendo intatta la formula vincente: un cast stellare, dialoghi scoppiettanti, red herring a profusione e quel tocco di satira sociale che ha reso il franchise un fenomeno culturale.
L'uscita natalizia su Netflix posiziona strategicamente il film durante le festività, periodo tradizionalmente propizio per i gialli avvincenti da gustare in famiglia. Non resta che attendere dicembre per scoprire quali segreti si nascondono dietro le mura di quella chiesa e quale significato profondo avrà quel "morto che si sveglia" del titolo: un riferimento alla resurrezione religiosa o forse a una rivelazione shock che cambierà tutto?
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