Korea Consumer Agency: ftalati fino a 347,5 volte il limite nei premi delle claw machine

La Korea Consumer Agency ha trovato sostanze pericolose oltre i limiti in 12 premi su 20 raccolti nelle claw machine: in un articolo gli ftalati erano 347,5 volte sopra il valore previsto.

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Autore: Redazione ,
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In uno dei premi esaminati, la concentrazione di ftalati ha raggiunto 347,5 volte il limite previsto. È il dato più grave dell’indagine pubblicata il 10 settembre 2026 dalla Korea Consumer Agency, che ha analizzato 20 articoli raccolti in 16 sale di claw machine senza personale in Corea del Sud. Dodici prodotti contenevano sostanze pericolose oltre i valori consentiti: un risultato che mette in evidenza un problema più ampio, perché alle irregolarità nella composizione si aggiunge la totale assenza di informazioni sulla sicurezza.

Nove premi superavano il limite per gli ftalati, otto quello per il piombo e due quello per il cadmio. Poiché uno stesso articolo poteva presentare più violazioni, questi numeri si sovrappongono e non corrispondono a prodotti distinti. L’intero campione mostrava inoltre la stessa carenza: nessuno dei 20 oggetti riportava una certificazione di sicurezza o l’indicazione dell’età appropriata. Peluche, portachiavi e altri gadget dall’aspetto giocoso venivano quindi distribuiti senza elementi che permettessero ai consumatori di verificarne la conformità o di capire a quale fascia d’età fossero destinati.

Il quadro diventa ancora più netto considerando i dieci articoli con personaggi famosi che presentavano differenze rispetto agli originali. L’autorità li ha classificati come sospetti giocattoli contraffatti, senza stabilire in via definitiva che fossero falsi. Otto di quei dieci prodotti contenevano sostanze pericolose oltre i limiti. Nel campione analizzato, dunque, la maggior parte dei gadget sospettati di contraffazione riuniva due criticità concrete: difformità rispetto agli articoli originali e mancato rispetto dei parametri di sicurezza. L’indagine restituisce così l’immagine di un sistema di premi nel quale composizione, provenienza e indicazioni per l’uso risultano difficili da verificare proprio nel momento in cui l’oggetto passa dalla macchina alle mani del consumatore.