La decima vittima anticipò di 34 anni la prima edizione olandese del Grande Fratello?

Nel 1965 Elio Petri mise una gara umana davanti a telecamere e sponsor; nel 1999 la prima edizione olandese rese reale parte del meccanismo.

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Autore: Redazione ,
Film
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Il 1965, prima della televisione continua

2 dicembre 1965: La decima vittima arrivò nei cinema italiani quando il Secondo Canale Rai trasmetteva da appena quattro anni e un mese. La televisione a colori regolare sarebbe partita soltanto il 1° febbraio 1977. In quel contesto Elio Petri mise sullo schermo una società nella quale competizione, riprese e pubblicità erano già fuse in un unico prodotto.

Tra le due date passarono 11 anni e quasi due mesi: il futuro televisivo del film nacque dunque prima che il servizio pubblico italiano offrisse regolarmente persino il colore. L'opera dura 92 minuti e affida i ruoli principali a Marcello Mastroianni, Ursula Andress, Elsa Martinelli, Salvo Randone, Massimo Serato e Milo Quesada. Nella stagione 1965-1966 raggiunse il 59° posto fra i 100 maggiori incassi italiani.

La previsione era un meccanismo televisivo

La Grande Caccia immaginata dal film è un sistema autorizzato che assegna ai partecipanti i ruoli alterni di cacciatore e vittima. Il percorso comprende dieci scontri; chi li supera ottiene denaro e privilegi. La violenza non resta un fatto privato: diventa una gara con regole, graduazione del successo e riconoscibilità pubblica.

Il punto di partenza era il racconto Seventh Victim, pubblicato da Robert Sheckley nel 1953; l'adattamento allarga la caccia fino a trasformarla in un apparato televisivo e commerciale. Caroline Meredith, interpretata da Andress, prepara l'uccisione del decimo bersaglio davanti alle telecamere con la sponsorizzazione del tè Ming: l'evento deve funzionare insieme come conclusione della gara, trasmissione internazionale e pubblicità.

Il passaggio dalla finzione al format

Il 16 settembre 1999 debuttò nei Paesi Bassi la prima edizione olandese del Grande Fratello, trasmessa da Veronica. Durò 106 giorni e seguì i partecipanti con 24 telecamere. Non mise in scena omicidi né una caccia di Stato, ma rese concreta la struttura mediatica mostrata da Petri: concorrenti volontari, sorveglianza continua, esposizione della vita quotidiana e produzione di spettacolo dalla loro convivenza.

Fra l'uscita del film e quella prima puntata passarono 33 anni, 9 mesi e 14 giorni. La corrispondenza misurabile non è l'avverarsi letterale della Grande Caccia, bensì l'arrivo di un format fondato sulla presenza ininterrotta delle telecamere e sulla notorietà dei partecipanti. Oggi La decima vittima ha un voto medio di 6,647 su 242 voti registrati.